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agosto 20, 2010

Intel, dai chip all'antivirus, rileva Mc Afee per 7,7 miliardi. Pagato un premio del 60%sull 'ultimo prezzo a Wall Street

Ciao ciao vecchio chip. Il nucleo del computer si trasforma l'era del digitale entra irreversibilmente nell'ultima di­mensione: quella della sicurez­za.

La mega acquisizione con cui Intel, il leader mondiale nella costruzione dei minuscoli cervelli dei pc, si pappa per 7,68 miliardi di dollari quel gioiellino di McAfee, valutando 48 dollari ad azio­ne (il 60% in più) l'azienda famosa in tutto rimondo per i suoi programmi antivirus, non è soltanto un'operazione che scuote Wall Street in un giorno già nero per i dati negativi Usa.

Sì, sorpreso dall'annuncio de­stabilizzante il mercato ha puni­to Intel spingendo le sue azioni giù del 3,5%. Ma tutti gli analisti concordano sull'importanza strategica e a lungo termine dell'acquisizione che non ha caso ha fatto salire del 7,3% il valore dell'altra fabbrica di antivirus, Symantec, leader del mercato più in espansione dell'hi tech con 1,8 miliardi di dollari (contro i 700 di McAfee). Più della poten­za, più della velocità, la sicurezza è diventata la qualità più richie­sta.

E conservando all'interno del suo impero il marchio McA­fee oggi Intel si propone di rivo­luzionare il concetto stesso di chip: costruendo processori più sicuri e difficilmente espugnab i li già "in natura". «Crediamo eh la sicurezza sia più efficat quando trasferita già diretl; mente nell'hardware» ha detto Geo di Intel Paul Otellini. l'harware non sono ovviameli i più solo i vecchi pc: sono i ne books, itelefonini, gli smartphc ne, i tablet come gli iPad e i let I ( ri digitali come Kindle e perii i la tv che Google con il lancio ii i minente di Google tv (a cui pn prio Intel collabora con Sony) s per trasformare nell'ennesin appendice di Internet.

LamossadiIntel, che non a e so s'è lanciata anche nel bus ness del cloud computing, nuova frontiera dell'immagazzinamento virtuale dei dati che manderà in pensione i dischi fissi, del resto non è l'unica: con l'acquisto di Palm anche il più grande costruttore al mondo di computer, Hewlett-Packard, punta per esempio, sui telefonini.



Per la verità il famoso antivirus questa primavera è stato prota­gonista di un discusso incidente. Un programma di aggiornamento al nuovissimo Windows 7 aveva causato per errore il crash nei computer di mezzo mondo. Ma l'incidente subito superato aveva soltanto messo in luce an­cora di più l'importanza del bu» siness della sicurezza.

Quell'in­tuizione che aveva portato John McAfee, un ex ingegnere inglese della Nasa, a dedicarsi nel garage di casa di Santa Giara, California, a quegli antivirus che avrebbero fatto la sua fortuna. Con 100 mi­lioni di dollari di ricchezze per­sonali, il funarhbolico McAfee, autore di manuali di yoga e colle­zionista di innumerevoli mogli, era diventato il simbolo di quella Superclass immortalata da Da­vid Rhotkopf prima della reces­sione di cui è stato illustre vitti­ma: lontano dalla azienda da lui fondata il suo patrimonio è cala­to fino a "soli" 10 milioni.

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