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marzo 31, 2012

Processo Mills, la cronistoria di un processo infinito dove, su tutto, infatti incombe il rischio prescrizione.

L’utlima puntata del Processo Mills è andata in onda  con la richiesta di condanna a 5 anni di carcere per Sivlio Berlusconi, formulata dal pm Fabio De Pasquale. L’ennesimo episodio di un dibattimento controverso, combattuto, complicato.

Su tutto infatti incombe il rischio prescrizione. Per i legali di Berlusconi la data era quella dell’8 gennaio, o, al massimo, il 3 Febbraio.

Per il Tribunale di Milano il 14 Febbraio (quindi il reato di fatto è già prescritto). Per il pm De Pasquale invece il termine sarebbe compreso tra il 3 maggio ed il 17 Luglio. Un finale quindi ancora misterioso per una vicenda giudiziaria cominciata 7 anni fa.

- Nel 2005 Silvio Berlusconi è indagato a Milano per corruzione in atti giudiziari. Per il pm Fabio De Pasquale nel febbraio 1998 avrebbe versato circa 600mila dollari a David Mills, avvocato inglese, per avere testimoniato il falso in due processi in cui è stato imputato: quello sulle tangenti alla GdF e quello sul finanziamento illecito da parte della società All Iberian.

Berlusconi nega: “Mai dati quei soldi a Mills”.

- Niccolò Ghedini e Piero Longo, legali di Berlusconi, criticano l’assunto di base: perché è vero che in quei due processi Mills era stato sentito, ma come teste a favore dell’accusa. E la difesa di Berlusconi si era sempre opposta alla sua audizione, chiedendo, anzi, che Mills fosse incriminato.

- il 5 Marzo 2006 Mills, indagato dal fisco inglese, rivela che in realtà il denaro gli è arrivato dall’armatore napoletano Diego Attanasio: la tesi del versamento da parte di Berlusconi è stata solo un escamotage per non pagare le tasse sulla parcella.

- Il Fisco inglese stabilisce che i 600mila dollari non sono, come dichiarato da Mills, una donazione (atto esentasse in Gran Bretagna) proveniente da Berlusconi, ma il corrispettivo di una prestazione professionale. Mills viene condannato a Londra a pagare 230mila sterline tra imposte, sanzioni per l’evasione fiscale ed interessi.

- Il 30 ottobre 2006, a Milano, Mills e Berlusconi vengono rinviati a giudizio dal Gip Fabio Paparella ed il processo inizia il 13 marzo 2007 davanti alla decima sezione oenale presieduta da Nicoletta Gandus.

- Secondo la Procura, all’inizio del processo, il presunto reato si sarebbe verificato il 2 febbraio 1998, data in cui Berlusconi avrebbe versato la somma. Ma il 14 dicembre 2007 il pm sposta la data al 29 febbraio 2000, quando Mills si sarebbe intestato le quote di un fondo usando i 600 mila dollari.

- Il 19 giugno 2008 Berlusconi ricusa la corte perchè Gandus avrebbe manifestato “avversione politica” (con appelli firmati, partecipazioni a manifestazioni…) e criticato pubblicamente l’attività legislativa del suo governo. Il 18 luglio la recusazione viene respinta dalla Corte d’appello.

- Il 4 ottobre 2008 la posizione di Berlusconi, divenuto Presidente del Consiglio, viene stralciata perchè il lodo Alfano sospende i procedimenti contro le cinque più alte cariche dello Stato.Il processo da questo momento va avanti contro il solo Mills.

- Il 17 febbraio 2009 Mills viene condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi. Il 27 ottobre 2009 la Corte d’Appello conferma la sentenza. Ma il 25 febbraio 2010 la Corte di Cassazione, a sezioni unite, annulla la condanna perchè il presunto reato è già estinto dal 23 dicembre 2009 per intervenuta prescrizione. Secondo i supremi giudici, infatti, il reato si sarebbe consumato prima del momento indicato dal Tribunale di Milano: e cioè l’11 novembre 1999, quando Mills dà un ordine per l’investimento dei 600mila dollari.

- Il 27 novembre 2009 riprende il processo contro Berlusconi perchè il 7 ottobre il lodo Alfano è stato dichiarato incostituzionale. Cambia la corte: a giudicare è sempre la Decima sezione penale, ma ora è presieduta da Francesca Vitale.

- il 18 giugno 2011 Attanasio viene interrogato e nega di aver versato i 600 mila dollari a Mills. Aggiunge, però, di avere “firmato diversi documenti in bianco, perchè Mills mi dise che gli servivano per gestire i miei soldi.
- Il 19 settembre 2011 la corte cancella dieci testimoni “superstiti” della difesa (che all’inizio del processo ne aveva presentati 82, ma se n’era visti ammettere soltanto 15), molti dei quali da interrogare attraverso una rogatoria in Gran Bretagna.

- Il 22 dicembre 2011 David Mills, ascoltato come teste in teleconferenza da Londra, conferma che i 600 mila dollari gli sono arrivati dall’armatore Attanasio: è stato solo per sottrarli al fisco inglese, spiega, che ha dichiarato di averli ricevuti dal gruppo Berlusconi.

- Nel gennaio 2012 le udienze accelerano allo scopo evidente di evitare l’imminente prescrizione. Giovedì 26 gennaio la corte si contraddice e cancella, dopo averli ammessi, altri tre testi della difesa: sono “superflui”.

- Venerdì 27 gennaio la difesa di Berlusconi ha ricusato la corte per “il suo manifesto orientamento alla condanna”. In attesa della Corte d’Appello, che dovrebbe pronunciarsi dal 18 al 23 febbraio, però, il processo va avanti. E in base alla recente giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni unite penali, sent. 23122 del 2011) potrebbe anche arrivare a sentenza.

- Mercoledì 15 febbraio il pm De Pasquale ha chiesto per l’imputato una condanna a cinque anni di reclusione.

- Il 18 febbraio inizia la camera di consiglio della Corte d’appello di Milano sulla richiesta di ricusazione e può durare al massimo cinque giorni.

- La sentenza arriverà presumibilmente il 25 febbraio. La prescrizione sarà intervenuta, quindi verrà sicuramente considerata nulla in seguito, ma l’effetto politico sarà inevitabile.
fonte: Panorama
 

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