Seguimi in Twitter Seguimi in Facebook Seguimi in Pinterest Seguimi in LinkedIn Sottoscrivi il feed

maggio 05, 2026

La digitalizzazione della PA italiana: a che punto siamo.

Digitalizzazione della PA in Italia, la strategia delle tre C - Agenda  Digitale

Siamo molto più avanti di qualche anno fa, ma la digitalizzazione della PA italiana non è ancora “finita”. Al settembre 2026, il quadro è quello di una transizione ormai strutturale, con alcuni obiettivi PNRR già raggiunti e altri aspetti — soprattutto interoperabilità, competenze e trasformazione dei processi interni — ancora in evoluzione.

Dove siamo arrivati
  • Cloud: è uno dei risultati più concreti. A luglio 2026 il Governo ha comunicato che oltre il 75% delle amministrazioni italiane aveva trasferito dati e applicativi verso ambienti cloud qualificati, raggiungendo il target europeo del PNRR. Il risultato riguarda oltre 135.000 servizi pubblici digitali.

  • Siti e servizi online: il target PNRR prevedeva di migliorare l'esperienza digitale dell'80% delle PA interessate entro giugno 2026. Già a dicembre 2025 erano state asseverate 12.468 amministrazioni, tra cui quasi 6.000 Comuni e quasi 7.000 scuole, con oltre 30.000 siti e servizi digitali coinvolti.

  • Identità digitale e accesso ai servizi: SPID e CIE sono ormai componenti ordinarie dell'accesso ai servizi pubblici; il programma nazionale punta anche all'evoluzione verso IT-Wallet

  • Pagamenti e notifiche: pagoPA, App IO e SEND (notifiche digitali) fanno parte dell'infrastruttura nazionale sulla quale si stanno costruendo i servizi digitali della PA.

  • Interoperabilità: la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) sta cercando di far comunicare tra loro le banche dati delle amministrazioni attraverso API, evitando che il cittadino debba fornire continuamente informazioni che lo Stato già possiede.

Ma c'è una distinzione importante

La PA italiana sta diventando digitale nell'accesso, ma non sempre è ancora digitale nel modo in cui lavora.

È relativamente facile vedere il cambiamento quando:

entro in un sito comunale → uso SPID/CIE → compilo una pratica → pago con pagoPA → ricevo una notifica digitale.

Il passaggio più difficile è invece quello "dietro le quinte":

ufficio A ↔ ufficio B ↔ Comune ↔ Regione ↔ Ministero ↔ banca dati ↔ documento digitale

senza duplicazioni, richieste di documenti già disponibili, sistemi informatici incompatibili e interventi manuali.

Proprio interoperabilità, gestione documentale, competenze digitali e riorganizzazione dei processi sono tra i temi che il Piano Triennale 2024-2026 continua a mettere al centro.

E i Comuni?

Qui il quadro è abbastanza interessante. Un rapporto del Dipartimento per la trasformazione digitale, basato sui dati aggiornati a giugno 2025, mostrava che il 99% dei Comuni aveva partecipato agli avvisi di PA Digitale 2026, con quasi 54.000 progetti di digitalizzazione avviati. IInnovazione

Però i livelli di completamento erano molto diversi a seconda dell'intervento: ad esempio, nel giugno 2025 risultavano completati circa il 68% dei progetti di migrazione al cloud, il 77% di quelli pagoPA, l'83% dei siti internet e il 92% dei progetti PDND. IInnovazione

Quindi non esiste una PA italiana uniformemente digitalizzata: ci sono amministrazioni molto avanzate e altre ancora alle prese con sistemi e procedure più tradizionali.

In sintesi

Se dovessi fotografare la situazione nel 2026:

Area
Situazione

Servizi online
Avanzamento forte

SPID/CIE
Consolidati

pagoPA / IO
Ampia diffusione

Cloud della PA
Target PNRR raggiunto

Siti web dei Comuni
Grande avanzamento

Interoperabilità tra PA
In sviluppo

Digitalizzazione dei processi interni
Ancora disomogenea

Competenze digitali del personale
Area ancora critica

Eliminazione completa della carta
Non ancora realtà

Uso dell'IA nella PA
Fase di consolidamento e sperimentazione

In una frase: l'Italia ha ormai costruito buona parte delle infrastrutture della PA digitale; la sfida del prossimo periodo è trasformare queste infrastrutture in una PA che funzioni realmente in modo digitale, senza limitarsi a mettere online procedure che continuano ad avere una logica burocratica analogica.

Trovato questo articolo interessante? Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google, Linkedin, Instagram o Pinterest. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie! CONDIVIDI SU!

Ultime notizie, foto, video e approfondimenti su: cronaca, politica, economia, regioni, mondo, sport, calcio, cultura e tecnologia.

0 comments: