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aprile 30, 2011

Si alza il sipario sull'Unità di Italia e il Concertone del Primo Maggio si veste per l'occasione.


Sarà la festa dei lavoratori come sempre. Ma anche una giornata per celebrare l'Unità d'Italia a partire dall'unione dei suoni che questo Paese l'hanno disegnato e continuano a segnarlo. Il Concertone si veste per l'occasione.

Ci sarà perfino un sipario. E la pedana rotante del più grande palco italiano quest'anno scorrerà. Una specie di enorme tapis roulant sopra cui gli artisti si daranno il cambio, sullo sfondo dei 72 elementi e 60 coristi dell'Orchestra Roma Sinfonietta diretta dal Maestro Morricone. Il palco davanti alla piazza vuota, al prato davanti alla Basilica di San Giovanni che domenica non sarà più visibile. Calpestato dalle migliaia di persone che arriveranno da tutta Italia per assistere al concerto dedicato a "la patria, la storia, il lavoro".

Un'edizione coraggiosa, la definiscono tutti, a partire dall'organizzatore Marco Godano. Perché la piazza di San Giovanni quest'anno assisterà a 14 minuti di sinfonia creata apposta dal Maestro Morricone, forse anche di più. E ascolteranno canzoni antiche, la storia, l'arte, non solo rock. Così tra i brani in scaletta ci saranno Bella ciao, Va pensiero, Te voglio bene assaje, Volare e l'Inno di Mameli e saranno celebrati Dante e Toscanini, Totò e Pasolini, Anna Magnani, Gigi Riva, don Pino Puglisi fino a Rita Levi Montalcini.

Non solo set personali degli artisti invitati. Non solo presente. Ma un'onda continua di suoni e atmosfere. Nessun artista straniero, nessuna nota pagata cara e ospitata sul palco che, quest'anno più che mai, rappresenta il nostro Paese e la nostra musica.

Alle prove, davanti alla piazza di San Giovanni ancora vuota, Morricone è arrivato nel pomeriggio. Ha parcheggiato la sua macchina fuori dall'entrata verso il palco. Un addetto al servizio d'ordine si è avvicinato pensando fosse qualcuno che aveva parcheggiato nel posto meno adatto.

Poi ha visto Morricone uscire con la sua valigetta, e chiudere l'auto. "Maestro.. Ma lei può entrare dentro..". "No, no, va bene qui grazie molte. Mi può indicare dov'è il mixer?", ha risposto il più grande compositore italiano, 83 anni, cerimoniere d'eccezione davanti una piazza più abituata al rock. E che un atteggiamento così rock l'avrebbe molto apprezzato.

Morricone dal mixer alla fine del prato, ha guardato l'Orchestra da lontano. Ne ha tastato il suono, ha capito. Sapendo perfettamente che parteciperà a una festa. "Perché se penso al futuro" aveva detto in un'intervista a Repubblica 3"io mi aspetto un'Italia migliore". "Ho pensato di mettere insieme nella prima parte della mia 'Elegia' il Va pensiero di Verdi e i Fratelli d'Italia e i due brani saranno contemporaneamente ascoltabili dal pubblico", ha spiegato. "Con qualche compromesso nell'armonizzazione - ha detto - e alcune licenze musicali. Che però non si sentono, anzi i brani restano del tutto riconoscibili.

Quando l'orchestra suonerà Fratelli d'Italia, che nella mia versione rinuncia al tempo di marcetta per diventare più pensoso e riflessivo, il coro canterà 'a pensiero; viceversa, quando l'orchestra suonerà Verdi allora il coro intonerà Mameli". Un'avventura. E una scelta, spiega Morricone, ricca di significati morali, "contro l'appropriazione indebita che la Lega ha tentato negli ultimi anni". "Il canto di Verdi è un canto del Risorgimento italiano e dell'Unità d'Italia".


Mentre Roma apre le porte ai fedeli di tutto il mondo che arriveranno per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, Neri Marcorè - che nel 2006 proprio il pontefice aveva interpretato nel film "Papa Luciani. Il sorriso di Dio" di Giorgio Capitani -, dovrà domare e gestire il Concertone. "E' una cosa importante, è una piazza enorme. Me l'hanno raccontata quelli che l'hanno fatto prima di me. Sono emozionato, anzi, ancora no, ancora non mi rendo conto. Magari domani, magari domenica", ha detto incastrato tra una roulotte-camerino-ufficio di produzione. "Di presentarlo me l'avevano già chiesto ma non mi sentivo pronto, non so perché quest'anno ho avuto questa folgorazione per cui ho visto una grande luce che mi ha detto va...". Seriamente, per Marcorè: "La storia in questi giorni ci sta dando parecchi spunti di riflessione e quindi questo concerto può essere un ulteriore momento di riflessione collettiva e di appartenenza, un termine che si sta perdendo e allora ben vengano questi 150 anni di Unità".

Emozione o meno Marcorè avrà a che fare con la par condicio ("Non nomineremo nessuno degli ultimi 15 anni, solo personaggi storici. Così evitiamo problemi"), e canterà qualche brano, perché cantare è "una passione", forse con De Angelis in Nostra signora del golpe. "Intanto per ora sono al sicuro", ha detto alla fine guardandosi intorno. E intorno c'era solo via vai di pezzi di palco. Casse, orchestrali in cerca di sedie, panini, fili da collegare, telecamere pronte a muoversi dall'alto. Chitarre elettriche e clavicembali, violini e bassi, batterie e tromboni. In giro, in movimento in una giostra meravigliosa.

Gino Paoli per partecipare ha rinunciato ad altri impegni. Non aveva previsto che sarebbe arrivato a Roma per cantare Va pensiero, l'aria corale del Nabucco di Verdi alla Festa dei lavoratori insieme all'orchestra Roma Sinfonietta diretta dal Premio Oscar Morricone. E ci saranno Lucio Dalla e Francesco De Gregori a coronamento della tournée 'Work in progress' che li ha rivisti in coppia a 25 anni dal tour di 'Banana Republic'. Per Dalla è la prima volta sul palco di San Giovanni nella storia ultraventennale del Concertone.

La scaletta del loro set non è ancora definita. E' il grande segreto. Ma su Viva l'Italia, De Gregori è stato possibilista: "Perché no? In tanti dei miei brani ci sono forti riferimenti al lavoro, quindi non avremo difficoltà", ha assicurato. "Insomma cosa volete che faccia? - aveva già detto De Gregori -. Dovrei fare proclami sul palco? Può essere divertente, ma non l'ho mai fatto e non lo farò questa volta. Siamo artisti consapevoli di quello che succede. Parlano le mie canzoni, e mi pare abbastanza". Per De Gregori: "Una canzone non può far rinascere il senso di appartenenza, mi pare spropositato - ha detto -. La musica è una cosa enorme, ma ha dei confini".

Sarà Eugenio Finardi ad aprire le danze. E gli altri che saliranno sulla pedana mobile saranno i Subsonica, Daniele Silvestri (VIDEO 4), Caparezza, Peppe Servillo e Fausto Mesolella (canteranno con l'orchestra Te voglio bene assaje), e poi i Modena City Ramblers, la Bandabardò, Edoardo Bennato, Lucariello, Paola Turci, Eugenio Finardi, Luca Barbarossa, Eduardo De Angelis, Enzo Avitabile (con Raiz e Cò Sang), Bandervish, Edoardo De Angelis, Chiara Civello, Erica Mou.

I tre Maestri del concerto. L'Orchestra Roma Sinfonietta sarà diretta in momenti diversi da tre grandi direttori: Ennio Morricone che dirigerà la sua Elegia per l'Italia. Al Maestro Francesco Lanzillotta sarà affidata la direzione dei brani dedicati alle celebrazioni dell'Unità d'Italia Bella Ciao, l'Inno di Mameli e Te vojo bene assaje con Peppe Servillo e Fausto Mesolella. Mentre l'incontro tra la musica sinfonica e il rock di alcuni tra gli artisti di questa edizione sarà invece diretto dal Maestro Alessandro Molinari.

Previsioni del tempo. Pioverà. Dicono. Nuvole pesanti sopra San Pietro e sopra San Giovanni. La conferma è arrivata dai meteorologi: "Il Lazio sarà una delle regioni più colpite domenica con rovesci e acquazzoni sparsi, e anche Roma non sarà risparmiata dalla pioggia tra mattino e pomeriggio, con schiarite in serata". Le temperature minime previste per la giornata si attestano intorno ai 12-13 gradi, le massime sui 17-19.

Diretta tv. La trasmissione su Rai3 sarà diretta da Stefano Vicario e prenderà il via alle 15,15 con l'Anteprima del Concerto condotta dal cantautore Enrico Capuano. La diretta proseguirà fino alle 19 per riprendere poi il collegamento con la piazza alle 20 e concludersi alla mezzanotte. E proprio la diretta televisiva imporrà l'attenzione del conduttore e degli artisti al rispetto della par condicio vigente per l'imminente tornata elettorale.

Trasporti. Per consentire lo svolgimento dell'evento sarà chiusa al traffico la zona delimitata da via Carlo Felice, piazza di Porta San Giovanni e via Emanuele Filiberto, mentre sarà consentito transitare sulle direttrici. Ecco il piano Tpl: Il servizio di trasporto pubblico. Le linee 3, 16, 360, 590, 665 saranno in servizio con fasce orarie dalle 8,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 21; le linee 81, 85, 87, invece, inserite nel programma di intensificazione per l'evento di beatificazione di giovanni paolo ii, saranno in funzione dalle 5.30 Alle 21.

Come misura di sicurezza, infine, a partire dalle 15 di domenica 1 maggio è prevista la chiusura delle stazioni "San Giovanni" e "Manzoni" della linea a della metropolitana. Le deviazioni e le limitazioni. Dalle 8,30 a fine servizio le linee diurne 3, 16, 81, 85, 87, 360, 590 di atac e la linea 218 di roma tpl dovranno cambiare itinerario, la linea diurna 665 sarà limitata. Inoltre, per consentire la pulizia dell'area di piazza san giovanni, da inizio servizio fino alle 5 di domenica 2 maggio devieranno le notturne n1, n10, n11.
fonte: Repubblica

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