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dicembre 01, 2010

Sanità, spesa per la salute alle stelle. Un’Italia sempre più anziana e propensa al consumo sanitario.

Un’Italia sempre più anziana e propensa al consumo sanitario, con oltre 1 miliardo e 300 milioni di prestazioni sanitarie annuali, circa 22 a testa, oltre 12 milioni di ricoveri, per un totale di 76 milioni di giornate di degenza in un anno. A fronte di ciò la spesa sanitaria corrente è costantemente cresciuta negli ultimi dieci anni, passando da 52,2 miliardi di euro nel 1996 a 98,7 miliardi nel 2006.

In un servizio sanitario che riduce i posti letto, la spesa per il personale dal 1998 al 2008 è costantemente cresciuta, con un aumento in 10 anni di 11,8 miliardi di euro, pari a oltre il 50%. Sono alcuni elementi della fotografia scattata dal Compendio SIC – Sanità in cifre 2009, elaborato dal centro studi SIC di FederAnziani in collaborazione con il Ceis di Tor Vergata e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il compendio, punto di riferimento per il mondo della sanità, è giunto alla sua IV edizione. Alla presentazione del volume, svoltasi preso il ministero della salute, sono intervenuti il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, Anna Rosa Racca, Presidente di Federfarma, Maurizio De Cicco, Vicepresidente di Farmindustria, Americo Cicchetti, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Francesco Saverio Mennini, del CEIS Tor Vergata, Fabrizio Pregliasco, dell’Università degli studi di Milano. “Dichiarare guerra agli sprechi, con notevoli risparmi, è possibile adottando misure semplici e razionali, come migliorare la comunicazione tra Asl e Asl, acquistando prodotti e servizi al miglior prezzo e qualità. Ponendo rimedio, insomma, a una serie di storture che il compendio SIC Sanità in cifre mette in evidenza” ha dichiarato Roberto Messina, presidente di FederAnziani. Un particolare riconoscimento dal presidente di FederAnziani è andato all’Agenzia italiana del farmaco: “Un pubblico ringraziamento va alla sensibilità e alla professionalità dell’Aifa – ha dichiarato Messina rivolgendosi al ministro Fazio – che sposterà finalmente in fascia A i farmaci in associazione contro l’ipertensione; una scelta che contribuirà a migliorare la vita di tanti malati”.

Il ministro Fazio ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da FederAnziani e indicato come necessario un “percorso costruito sul territorio, in cui l’anziano sia al centro”, superando la visione “dell’ospedale sotto casa, inutile e costoso”. Ed ecco alcuni dati emersi dal compendio: Nell’Italia del 2008 la popolazione nella fascia 65 anni e oltre rappresenta il 20,1% del totale, il 5,6% ha più di 80 anni, il 65,8% ha un’età compresa tra i 15 e i 64 anni, e il 14,1% ha meno di 14 anni. Il numero medio di figli per donna è 1,41, l’indice nazionale di vecchiaia è di 143,1.

La Liguria rappresenta in termini percentuali la regione con più anziani, mentre la Campania è la regione più giovane. La speranza di vita alla nascita mostra un andamento positivo ma per il 2009 non registra incrementi rispetto all’anno precedente: per la popolazione maschile il dato è di 78,7 anni, per quella femminile di 84 anni. Le regioni del centro mostrano un dato migliore (79,1 per gli uomini – 84,2 per le donne). La regione più longeva risulta le Marche. I valori più bassi sono quelli registrati al sud (78,3 – 83,6). In coda la Campania (77,3 – 82,7). I matrimoni in Italia nel 2008 sono stati 249.242, i nati vivi 569.224, le morti 582.421, con un saldo negativo di 13.197 unità. I dati sull’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) confermano la tendenza alla diminuzione del fenomeno, che si è ridotto fino ai 121.406 casi del 2008, con un calo del 4,1% rispetto all’anno precedente. Il calo riguarda tutte le regioni, ad eccezione di Abruzzo, Basilicata e Sardegna.

Oltre la metà delle IVG riguarda donne straniere se coniugate (52,3%), contro il 42,9% delle italiane, mentre è praticata prevalentemente da italiane se nubili o separate. Dal 2007 al 2008 il numero di morti per Aids si è ridotto, passando da 284 a 202 unità. Il tasso di letalità ha registrato una netta diminuzione negli ultimi anni, attestandosi al 9% nel 2008. Oltre il 40% dei casi si manifesta in Lombardia e nel Lazio. Le diagnosi nel 2008 sono state 977, con una sensibile diminuzione di rispetto agli anni precedenti.

Quanto ai trapianti d’organo, un aspetto critico è rappresentato dall’esigua disponibilità degli organi. I donatori segnalati nel 2009 sono stati 2.307, di cui 1.260 effettivi. Nel 72,4% dei casi si è trattato di donatori multi organo. Le regioni con il più elevato numero di donatori sono la Lombardia (347), la Toscana (306), seguite da Lazio (237), Piemonte (215), ed Emilia Romagna (204). Le dichiarazioni di volontà favorevoli all’espianto nel 2010 sono state 95.669, su un totale di 108.558 dichiarazioni acquisite, ovvero l’88,13%, a fronte di 12.889 no, pari all’11,87%. Tra il 2006 e il 2007 sono diminuiti gli ambulatori e i laboratori sia nelle strutture pubbliche che private, mentre sono aumentate le strutture residenziali sia pubbliche che private. Quanto all’attività clinica, di laboratorio, di diagnostica per immagini e strumentale delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, siamo arrivati alla stratosferica cifra di oltre 1 miliardo e 308 milioni di prestazioni, ovvero circa 22 prestazioni pro capite.

Tra le prestazioni effettuate nel 2007 troviamo al primo posto le analisi chimico cliniche e microbiologiche, seguite dalle prestazioni di medicina fisica e riabilitativa, di recupero e riabilitazione, dalle prestazioni di diagnostica per immagini – radiologia diagnostica e dalla cardiologia. Alle misure di riduzione dei posti letto che hanno caratterizzatogli ultimi anni non sono seguiti ridimensionamenti delle piante organiche, che anzi nell’ultimo quinquennio sembrano presentare aumenti piuttosto significativi, con un certo disequilibrio tra professioni. Il personale dipendente del SSN nel 2007 conta 649.248 unità. Nel 2008 i ricoveri sono stati 12.128.678, per un totale di 76.055.086 giornate e una degenza media di 6,8 giorni. La spesa sanitaria corrente è costantemente cresciuta negli ultimi dieci anni, passando da 52,2 miliardi di euro nel 1996 a 98,7 miliardi nel 2006. Anche la spesa per il personale del SSN dal 1998 al 2008 è cresciuta, con un aumento in 10 anni di 11,8 miliardi di euro, pari a oltre il 50%. Il numero di ricette farmaceutiche prescritte dai medici di base e pediatri di libera scelta del SSN nel 2009 è stato 571.927.295, pari a 9,59 ricette pro capite.

La spesa farmaceutica pubblica (la somma della spesa convenzionata del SSN e di quella erogata attraverso le strutture sanitarie) rappresenta il 17,6% della spesa sanitaria complessiva. La spesa farmaceutica del SSN nel periodo gennaio-dicembre 2009 risulta invariata per quanto concerne la spesa lorda media pro capite, pari a 216,58 euro, e diminuita del 2,6% in termini di spesa netta. Il ticket medio pro capite è 14,34 e il numero medio di ricette pro capite nel periodo di riferimento è 9,59. Il numero complessivo di farmacie presenti in Italia nell’aprile 2010 è 17.796, di cui 16.246 pubbliche e 1.550 private, con 3.374 abitanti per farmacia. La regione con il più alto numero di farmacie sul territorio è la Lombardia (2.782), seguita dalla Campania (1.606), dal Piemonte (1.536) e dal Lazio (1.474).

Quanto al Conto economico nazionale delle strutture sanitarie pubbliche, il consuntivo nazionale 2007 registra una perdita di 4 miliardi di euro. E’ aumentato il numero delle regioni in perdita (passando da 14 a 15), ma complessivamente la perdita risulta più bassa (da -4,7 miliardi a -4 miliardi). Come per il 2006, le perdite più gravi si registrano in Lazio, Campania e Sicilia. (fonte: SIC).

fonte: Vita



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