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gennaio 04, 2010

10 propositi verdi per il 2010

Quando si tratta di propositi per il nuovo anno ognuno ha il suo decalogo. La maggior parte di noi vi inserisce cose che proprio non riesce a fare se non prendendo un impegno che abbia l’aria dell’ufficialità: perdere peso, smettere di fumare, fare più esercizio fisico…

Io vi propongo un decalogo verde per il 2010 per mettere in pratica azioni semplici, che non costano nulla e non richiedono sforzi particolari. Bisogna solo avere voglia di inserirli nella propria routine e una volta “acquisiti” possono contribuire a risparmiare soldi e far meno danni al pianeta.

1) Dire addio ai sacchetti di plastica. In Italia ogni anno finiscono in discarica 4 miliardi di borse di plastica non biodegradabili: una mini-catastrofe ambientale. Sporte di tela o di plastica pesante, riutilizzabili centinaia di volte, rappresentano un’alternativa ecologica ed economica ai sacchetti usa e getta. Costano poco, si piegano e si possono portare sempre con sé.

2) Preferire il rubinetto alla bottiglia. Mille litri di acqua del rubinetto costano tra i 60 e gli 80 centesimi, mentre la stessa quantità di acqua in bottiglia ci costa circa 250 euro. Già questo è un motivo sufficiente per appassionarsi all’acqua dell’acquedotto. In più c’è l’inquinamento prodotto dalla produzione delle bottiglie in PET, il problema del loro smaltimento, e l’impatto dovuto al trasporto. L’acqua minerale tanto amata non si può certo definire ecologica. Quella del rubinetto, per contro, è di buona qualità, come dimostrano le analisi svolte periodicamente da Altroconsumo.

3) Mangiare meno carne. Secondo la Fao il 18 per cento di tutte le emissioni di gas serra è imputabile all’allevamento del bestiame. Mangiare carne una volta in meno alla settimana può essere un proposito sensato e facile da mettere in pratica.

4) Usare gli elettrodomestici solo a pieno carico. Esistono programmi che prevedono il mezzo carico, ma il loro consumo di acqua e di energia elettrica raramente corrisponde davvero alla metà del ciclo normale, ma è sempre un po’ di più. Lavatrice e lavastoviglie andrebbero sempre riempite. Si possono risparmiare circa 20 euro l’anno.


5) Mantenere temperature accettabili. Girare per casa in canottiera a gennaio non solo è surreale ma è anche un comportamento stupidamente sprecone. Impostando a 20 °C la temperatura di casa nelle ore diurne e a 13 °C quella notturna contribuisce a limitare l’enorme impatto della climatizzazione in termini di emissioni nocive. E può riservarvi qualche bella sorpresa in bolletta: si risparmiano fino a 130 euro l’anno. Siete freddolosi? Indossate un maglione in più!

6) Usare carta riciclata. Rinunciare ai quattro veli di setosa morbidezza può essere visto come un sacrificio, ma le foreste ringrazieranno se in bagno vi accontenterete di rotoli ricavati da carta riciclata.

7) Separare e riciclare i rifiuti. Vetro, alluminio, plastica, carta: non buttateli via, mettete ciascuno in un sacchetto diverso e depositate ciascun sacchetto nell’apposita campana di raccolta.

8) Scegliere lampadine a basso consumo e dire addio alle lucine dello stand-by. Entro il 2012 tutte le lampadine a incandescenza finiranno nel dimenticatoio, sostituite definitivamente da quelle a fluorescenza, che nel frattempo saranno probabilmente migliorate dal punto di vista della qualità e dell’immediatezza della luce fornita. Meglio cominciare subito: ogni volta che si fulmina una lampadina a incandescenza sostituitela con una a basso consumo. E collegate tutti gli apparecchi che non si spengono del tutto (videoregistratore, stereo, tv, decoder vari) a una presa multipla dotata di interruttore: alla sera basterà spegnere quello per azzerare le lucine dello stand by. Potrete risparmiare fino a 100 euro l’anno.

9) Stampare meno e su due lati. Bollette ed estratti conto fateveli mandare via email, cercate di stampare solo ciò che è davvero necessario e di usare entrambi i lati del foglio, magari anche dandolo ai vostri figli come carta da disegno quando quel che avete stampato non vi serve più. Riutilizzando il retro di 10 fogli ogni giorno in un anno si risparmiano circa 15 kg di CO2.

10) Scegliere i prodotti anche in funzione delle confezioni. Strati su strati di plastica e cartone, magari difficili da separare e avviare al riciclo, non sono un buon biglietto da visita per nessun prodotto. Quasi un quarto degli oltre 500 kg di rifiuti che ciascun italiano produce ogni anno è composto dagli imballaggi di quello che compra e consuma. Bisognerebbe cominciare a premiare i produttori che riducono l’imballaggio allo stretto necessario: la quantità di rifiuti nelle nostre pattumiere diminuirà sensibilmente e di conseguenza anche quella che finisce in discarica.

fonte: Panorama

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