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marzo 25, 2019

L’appello di Wikipedia contro la direttiva sul copyright e per il diritto all’informazione.

Gli articoli riguardano rispettivamente il diritto degli editori di autorizzare o meno l’utilizzo delle loro pubblicazioni online, e le responsabilità in capo alle grandi compagnie del mondo digitale di controllare a priori che i contenuti caricati sulle loro piattaforme non violino i diritti d’autore.

Questo oscuramento segue quelli già avvenuti il 21 marzo da parte di Wikipedia in lingua tedesca, slovacca, ceca e danese, ed alle manifestazioni avutesi in tutta Europa il 23 marzo contro l’approvazione della riforma, ed insieme alla versione italiana troviamo chiuse anche quelle in catalano, galiziano e asturiano.
L’appello di Wikipedia contro la direttiva sul copyright e per il diritto all’informazione.

L’appello di Wikipedia contro la direttiva sul copyright. 

Le preoccupazioni principali sono quelle di ritrovarsi con un nuovo sistema che mini la libertà di espressione degli utenti e le capacità operative delle compagnie più piccole operanti su internet, le quali non essendo in possesso di finanze adeguate ai lavori richiesti, non potrebbero garantire l’applicazione delle nuove norme.



Cosa che diminuirebbe ancora di più la competizione verso i big del web, gli unici in grado di adeguarsi alla direttiva.

Il comunicato.


“Il 26 marzo il Parlamento europeo voterà su una nuova direttiva sul diritto d'autore. La direttiva darà agli editori il potere di limitare la diffusione di notizie e titoli in ogni sito altrui (articolo 11).
Costringerà inoltre quasi tutti i siti ad analizzare preventivamente ogni contributo dei propri utenti per bloccarli automaticamente se non autorizzati dalle industrie del copyright (articolo 13).

Entrambi questi articoli rischiano di colpire in modo rilevante la libertà di espressione, la partecipazione e la creatività online. Nonostante Wikipedia possa non essere direttamente toccata da queste norme, il nostro progetto è parte dell'ecosistema di internet. Gli articoli 11 e 13 indebolirebbero il web, e indebolirebbero Wikipedia.
Leggi anche: L’appello di Wikipedia contro il disegno di legge in materia di intercettazioni telefoniche.
Il voto è imminente.
Per favore, dedica due minuti del tuo tempo a contattare i tuoi rappresentanti nel Parlamento europeo e dir loro che non puoi appoggiare una direttiva che contenga l'articolo 11 o l'articolo 13.”

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2 commenti:

  1. Il Parlamento europeo garantisce poi che la direttiva “non sarà fonte di censura”. E spiega che “la libertà su Internet, così come nel mondo reale, continuerà a esistere fintantoché l’esercizio di tale libertà non limiti i diritti altrui o assuma carattere illegale. Ciò significa che gli utenti potranno continuare a caricare contenuti sulle piattaforme online e che queste ultime potranno continuare a ospitare i contenuti caricati, a condizione che le piattaforme rispettino il diritto dei creatori a una remunerazione equa”.

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    1. @Giampaolo Rossi.-Particolarmente dibattuta rimane la questione dei filtri automatici che le piattaforme online saranno chiamate a installare per bloccare eventuali contenuti coperti da copyright. La direttiva non crea filtri automatici sulle piattaforme online, dice il Parlamento europeo, nel senso che non le prevede direttamente quale strumento per evitare che sul web compaiano contenuti coperti da diritto d’autore. In pratica, però, può portare alla sua creazione da parte delle piattaforme online. Nel senso che “qualora non fossero trovate soluzioni innovative, le grandi piattaforme potrebbero decidere di optare per l’applicazione di filtri – spiega il Parlamento europeo – Tali filtri vengono già impiegati dalle grandi società. Le critiche secondo le quali i suddetti filtri oscurerebbero talvolta contenuti legittimi possono in alcuni casi rivelarsi fondate. Tali critiche dovrebbero tuttavia essere rivolte alle piattaforme che progettano e applicano i filtri, non al legislatore, che mira a introdurre l’obiettivo in base al quale una società è tenuta a pagare per il materiale che utilizza per realizzare profitti”.

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