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febbraio 23, 2020

Le invenzioni di Leonardo da Vinci, testimonianze di un periodo straordinario (1a parte).

I disegni leonardeschi sono la testimonianza di un periodo straordinario quale fu il Rinascimento italiano,
ricco di cultura e grandi progetti. Una testimonianza che narra degli uomini e di ciò che essi esprimevano e
producevano, delle macchine da loro create e usate per le costruzione di chiese, palazzi, fortezze, delle
macchine per la guerra, per il lavoro, per la produzione e il commercio delle merci la cui disponibilita'
condizionava la vita dei potenti e delle loro corti.


Con i suoi disegni di straordinaria chiarezza ed efficacia Leonardo ci da' un'immagine di se stesso, dell'uomo
che, formatosi in una delle città più vive e stimolanti del suo tempo quale era Firenze, inizio' a percorrere una
strada autonoma di ricerca ed elaborazione di idee e di progetti che toccavano molti settori, dall'idraulica alla
meccanica, dal volo all'anatomia, all'ottica...



Macchine da guerra terrestri.


Dagli oltre 6.000 fogli di Leonardo vi riportiamo alcune delle idee più interessanti.


Acciarino automatico a pietra focaia.


Il modello rappresenta una delle idee che Leonardo elaborò per migliorare l'accensione delle armi da fuoco.


Il dispositivo è costituito da una molla elicoidale collegata, tramite una catena snodabile, ad una ruota
superiore che, girando, strofina contro la pietra focaia (sulla sinistra) provocando la scintilla.  Il grilletto è
sulla destra. La catena articolata a tre maglie è ingrandita e ricostruita a parte.


Il foglio presenta due dispositivi per accendere a ripetizione la carica di un'arma da fuoco. Il disegno
dell'acciarino, di  grande bellezza, è accompagnato da una didascalia ed è contrassegnato da alcune lettere
ad indicare le parti meccaniche che verranno successivamente citate " Necessita stabilisce in questo caso 3
molli, delle quali la prima attende alla revoluzione della rota, la seconda allo spignere la pietra dcontro a
essa rota, la terza a civare detta rota, eccetera. Del modo del fare alla rota. Esce del p, polo della rota, la
fronte quadrata d'esso polo..." . Il disegno è databile tra il 1497 e il 1500.


Affusto di cannone a code divaricabili .


Il modello rappresenta un affusto di cannone a code divaricabili molto innovativo e interessante perché
consente di coprire notevoli settori di brandeggio (rotazione di una bocca da fuoco su di un piano
orizzontale) e di assicurare la stabilità del tiro con la bocca da fuoco che può spostarsi velocemente sia in
orizzontale, mediante un sistema a guida, che in verticale mediante un sistema a pioli.


Su entrambi i fogli disegni di affusti per cannoni e particolari costruttivi. Foglio recto a sinistra: piccolo
congegno con la scritta "Per dare foco". Foglio verso, anch'esso a sanguigna, con figure e testo mutilati. Ai
margini figura di bombarda su affusto e didascalia (in parte mancante) : "il circulo adb è maggiore...cb è però
stara congiunto...balla colla sua femmina" .


Argano per il sollevamento delle artiglierie.

L'argano era destinato a sollevare pezzi pesanti di artiglieria. La struttura è a classica forma di "capra". Il
sollevamento o l'abbassamento avveniva lentamente tramite una vite perpetua e una ruota elicoidale che
fungeva da madrevite. Il moto faceva basculare l'asse centrale dove era appeso il cannone.


Il foglio contiene disegni dedicati essenzialmente a due tipi di macchine: l' argano per il sollevamento di
grosse colonne e di bombarde con molti particolari, un'altra ( qui non visibile) per il trasporto orizzontale di
grossi pesi. Due didascalie.


Artiglieria con elevazione regolabile a chiodo.


E' una delle tre bombarde disegnate da Leonardo nello stesso foglio. Per la sua dimensione è destinata ad
essere usata nelle azioni della fanteria. Oltre all'affusto leggero a ruote, l'arma ha la possibilità di essere
regolata in altezza utilizzando un sistema di bloccaggio mediante pioli. La bombarda è ad avancarica e con
bocca da fuoco in bronzo.

Il foglio contiene tre disegni di bombarde ed è databile tra il 1480 ed il 1482. Sopra la prima bombarda " El
peso dal perno indirieto". Sopra la seconda bombarda " dal perno indirieto. Sopra la terza bombarda " dal
perno indirieto". Il foglio può' essere messo in relazione alla lettera di Leonardo a Ludovico il Moro dove egli
descrive la propria capacità di costruire armi da fuoco veloci da spostarsi e precise nel tiro.


Artiglieria con elevazione regolabile a vite.


Fa parte di una delle tre bombarde disegnate da Leonardo nello stesso foglio. E' caratterizzata dall'affusto a
ruote estremamente maneggevole e da un sistema di regolazione in altezza mediante vite. La bombarda, ad
avancarica e bocca da fuoco in bronzo, era destinata ad affiancare le azioni della fanteria.

Il foglio riporta tre disegni di bombarde ed è databile tra il 1480 ed 1482.Sopra la prima bombarda: " El peso
dal perno indirieto". Sopra la seconda bombarda: " dal perno indirieto". Sopra la terza bombarda " Dal perno
indirieto". Il foglio può essere messo in relazione alla lettera di Leonardo a Ludovico il Moro in cui egli
descrive la propria capacità di costruire armi da fuoco veloci nell'essere spostate e precise nel tiro.


Artiglieria con elevazione regolabile a vite.

Fa parte di una delle tre bombarde disegnate da Leonardo nello stesso foglio. E' caratterizzata dall'affusto a
ruote estremamente maneggevole e da un sistema di regolazione in altezza mediante vite. La bombarda, ad
avancarica e bocca da fuoco in bronzo, era destinata ad affiancare le azioni della fanteria.

Il foglio riporta tre disegni di bombarde ed è databile tra il 1480 ed 1482.Sopra la prima bombarda: " El peso
dal perno indirieto". Sopra la seconda bombarda: " dal perno indirieto". Sopra la terza bombarda " Dal perno
indirieto". Il foglio può essere messo in relazione alla lettera di Leonardo a Ludovico il Moro in cui egli
descrive la propria capacità di costruire armi da fuoco veloci nell'essere spostate e precise nel tiro.


Balista lanciasassi.


Il modello rappresenta una catapulta a molle, in legno, tirate da una madrevite posta nella base della
struttura a capra. Lo strumento di guerra era pensato per ottenere una grossa potenza in modeste
dimensioni. Particolarmente interessanti i vari dispositivi per aumentare la flessibilità delle molle assicurando
così un efficace lancio.


Sul foglio, databile tra il 1485 e il 1490, sono disegnate quattro catapulte a fionda. Sotto la catapulta qui
rappresentata si legge "Molto decomposto". In alto centrale (qui non visibile) la didascalia riporta indicazioni
sul trattamento del legno per la costruzione delle catapulte: "Se tu vorrai un legno verde, tondo e diritto, e
ogni volta che tu hai tratto, voltala da l'opposita schiena. Questo legno non terrà mai torto (non conserverà
mai la piega)".


Balista multipla.


La catapulta doppia, a cucchiaio e a fionda, è uno splendido esempio del concetto di forza che Leonardo
voleva dare alle sue macchine da guerra. Le balestre vengono avvicinate e tese mediante la torsione di
corde provocata con il movimento di ruote dentate e vite senza fine. Successivamente si innestano i due
bastoni e si caricano le pietre. Un solo colpo di mazzuolo, provocando la tranciatura delle due zeppe, fa
abbassare il bilanciere che trascina in basso i due semiassi. Sganciate così le due ruote dentate dalle
relative viti senza fine, si provoca il contemporaneo lancio dei sassi.


Il foglio, databile tra il 1485 e il 1490, contiene il progetto per una grande catapulta doppia. I due disegni in
basso illustrano minutamente i congegni di scatto e di caricamento. Didascalie: in alto a destra: "Quando tu
hai voltate le ruote che torcano le corde, e tu metti i bastoni delle forme;" a sinistra: "Tutti questi strumenti
sono in una medesima aperta. Fa che le braccia de balestri parino braccia 20, e bastoni delle forme siedo
braccia 10, le sasso libbre 50"; in basso altre indicazioni e lettere: "Vite senza fine AB- Qui si da col mazzo.
Le 2 vite senza fine qui di sopra, cioè AB, voltano le rote de le frombe"


Cannone a tre canne.

Al tempo di Leonardo i cannoni erano impiegati soprattutto negli assedi, sia per il loro peso, sia perché
richiedevano troppo tempo per la carica ed erano quindi poco utili sul campo di battaglia dove i movimenti
delle truppe erano troppo rapidi. Leonardo apportò delle modifiche che prevedevano di aumentare la qualità
di fuoco e regolavano velocemente il tiro. Il modello rappresenta un altro tipo di artiglieria leggera: si tratta di
un affusto facilmente manovrabile con tre bocche da fuoco ed avancarica. Per migliorare la precisione di tiro
le tre bocche possono essere ampiamente regolate in altezza tramite un sistema a pioli.


Il foglio contiene un unico disegno, in parte mutilato, su carta tinta in azzurro di un " carro da tromba" con tre
trombe di fuoco. il disegno è databile intorno al 1480-82 e può anch'esso essere messo in relazione con la
lettera inviata da Leonardo a Ludovico il Moro nella quale descriveva le sue capacità a costruire una serie di
armi da fuoco atte ad essere trasportate velocemente e dotate di una notevole massa di fuoco.


Carro armato.

"Farò carri coperti, securi e inoffensibili; e quali intrando intra li nimici con le sue artiglierie, non è sì grande
moltitudine di gente d’arme che non rompessimo. E dietro a questi potranno seguire fanterie assai illese e
senza alcuno impedimento."


Per portare panico e distruzione tra le truppe nemiche , Leonardo pensa e disegna un carro a forma di
testuggine, rinforzato con piastre metalliche, con torretta interna di avvistamento ed armato di cannoni. Il
movimento del carro era garantito da 8 uomini che azionavano dall’interno un sistema di ingranaggi
collegato alle ruote. Dalle note che accompagnano il disegno si deduce che Leonardo pensò di utilizzare dei
cavalli al posto degli uomini, ma la possibilità che gli animali si imbizzarrissero in uno spazio così ristretto e
rumoroso dovette ben presto dissuaderlo. La direzione del fuoco poteva essere decisa dagli uomini posti
nella parte alta del carro, da dove, attraverso delle strette fessure, potevano vedere il campo di battaglia.


Il foglio, che contiene progetti di carro falcato e di veicolo corazzato (carro armato), è databile attorno al
1487, il disegno è stato eseguito con penna e acquerello. E’ disegnato anche l’interno del carro armato
evidenziando il particolare sistema di movimentazione del carro stesso.

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