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dicembre 28, 2013

Raffica insolita di aggiornamenti di Chrome, Firefox e Thunderbird.

Nei giorni scorsi molti utenti hanno notato una raffica insolita di aggiornamenti di Chrome, Firefox e Thunderbird. Per quanto irritanti, non vanno ignorati, perché c'è di mezzo una violazione della sicurezza di Internet che è arrivata a compromettere quasi tutta la Rete, toccando anche la CIA, il Mossad israeliano e l'MI6 britannico.

Che sta succedendo? Come segnalato nella scorsa puntata del Disinformatico, l'olandese Diginotar, una certification authority, ossia una delle società abilitate al rilascio dei certificati digitali (i codici che garantiscono l'identità dei siti e la sicurezza delle comunicazioni cifrate su Internet), è stata violata e usata per generare dei certificati fasulli che consentono al possessore di spacciarsi per Gmail e per altri servizi di Google, intercettando per esempio il traffico di e-mail degli utenti.

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I produttori di browser hanno reagito al problema pubblicando un aggiornamento dei propri prodotti, ma è emerso che la violazione di sicurezza è più ampia di quanto dichiarato inizialmente. I certificati contraffatti sono, stando agli ultimi conteggi, oltre 500 e permettono di impersonare Mozilla, Yahoo, Skype, Facebook, Twitter, il servizio di anonimizzazione Tor e anche Windows Update.

Anche i certificati digitali dei siti del governo olandese risultano compromessi, e lo stesso vale per quelli dei siti pubblici di CIA, Mossad e MI6. Da qui l'assoluta necessità di aggiornare i programmi che usano questi certificati, revocando ogni accettazione di qualunque certificato firmato Diginotar.

Non sembra trattarsi di un attacco effettuato attingendo alle ingenti risorse tecniche di un governo ostile, come alcuni avevano teorizzato, perché la tecnica di violazione della Diginotar è stata assolutamente banale. La società, infatti, aveva password facili, non aveva un antivirus e non aveva installato gli aggiornamenti del software, secondo un rapporto della società di sicurezza Fox-IT.

Non è finita: l'intruso responsabile dell'incursione si è fatto vivo dicendo di avere ancora accesso ad altre quattro autorità di certificazione, per cui il rischio di ulteriori intercettazioni delle comunicazioni cifrate degli internauti è ancora alto.

Il sistema dei certificati digitali, che garantisce le transazioni via Internet dagli anni Novanta, sembra ormai avere il fiato corto e si pensa a una sua drastica sostituzione. Mozilla non è andata per il sottile e ha intimato a tutte le autorità di certificazione usate dai suoi prodotti (principalmente Firefox e Thunderbird) di certificare entro otto giorni lo stato di sicurezza dei propri sistemi, avvisando di essere disposta a "qualunque misura necessaria per garantire la sicurezza" dei suoi utenti. Prepariamoci, quindi, a una nuova ondata di aggiornamenti indispensabili e aumentiamo la vigilanza sulle nostre transazioni online.

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dicembre 26, 2013

Le 10 persone col cervello più intelligente al mondo [Infografica].

Un'infografica mostra le 10 persone che oggi, in tutto il mondo, dotate dei cervelli più potenti e significativi, col confronto tra quoziente d'intelligenza, libri pubblicati, successi raggiunti e molto altro.

Essere un genio è qualcosa di molto soggettivo. Ma raccogliendo un insieme di indicatori oggettivi, a partire dal quoziente d'intelligenza, i voti a scuola, le lauree conseguite, i libri pubblicati e il successo in campo professionale, allora è possibile raccogliere anche qualche nome e compilare una classifica o almeno un elenco di nominativi: cervelloni, geni, persone straordinarie.

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E' proprio questo il senso dell'infografica di Superscholar, dove non compaiono solo scienziati ma anche imprenditori, uomini di affari, persino sceneggiatori televisivi e attori, bambini prodigio e giocatori di scacchi.

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dicembre 22, 2013

Sommario delle vignette di Altan.

Francesco Tullio Altan, noto come Altan (la firma delle sue vignette) è uno dei più grandi autori di fumetti in Italia. E’ anche disegnatore, sceneggiatore e autore satirico.

Sulle pagine di Linus prende vita il personaggio di Trino, un dio impreparato che si affanna nella creazione del mondo. Nel 1975, crea la cagnolina Pimpa, uno dei suoi personaggi più riusciti e famosi, che sarà pubblicato inizialmente sul Corriere dei Piccoli.

La Pimpa e i suoi amici (Kika, Kamillo Kromo, ...) vanno per la maggiore tra i bambini italiani. Altan ha creato anche storie a fumetti per un pubblico adulto come le storie dell’operaio metalmeccanico comunista Cipputi e celebri parodie di personaggi famosi, tra cui Cristoforo Colombo, Casanova e Franz (parodia della vita di San Francesco d’Assisi).

Collabora con testate come L’espresso, Panorama e La Repubblica per il quale disegna vignette di satira politica. Attraverso i suoi personaggi e battute molto semplici, riesce sempre a "mettere il dito sulla piaga", proprio dove fa male.

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La terza rivoluzione industriale.

Se cercate su Wikipedia “rivoluzione industriale” trovate che la prima corrisponde grosso modo all’avvento del motore a vapore, e che si fonde più tardi con la seconda, che nasce dalla diffusione del motore a scoppio (la Ford Modello T). Non troverete la terza, forse l’ho inventata io. Ma è un argomento che secondo me sta assumendo sempre più importanza, e di cui, non so perché, nessuno parla.

Sto parlando dell’automazione capillare. I robot esistono da parecchi decenni, ma sono quelli delle case automobilistiche, sono giganti costruiti su una particolare linea di montaggio, e difficili da ristrutturare per installarli su una nuova linea. Invece, negli ultimi anni, si possono comprare sul mercato robot più piccoli, molto meno costosi, un po’ più antropomorfi e, cosa fondamentale, facili da riprogrammare e da adattare ad una diversa produzione. Il tutto per poche migliaia di euro.

la terza rivoluzione industiale

E scendendo verso oggetti più piccoli ed intrusivi, ci sono i microcontrollori. Sono piccolissimi calcolatori grandi come un’unghia, costano circa un euro e sono facili da montare, bastano l’alimentazione, gli ingressi e le uscite. L’alimentazione è di soli 3 volt, il che significa che consumano pochissimo e possono funzionare a batteria. Gli ingressi sono sensori, come l’accelerometro che permette ai cellulari di ruotare lo schermo a seconda di come li si impugna, e le uscite possono andare a comandare contatti, a disegnare su uno schermo o a generare musica.

Ma il calcolatore che contengono è infinitamente programmabile per gli usi più diversi, da controllare un motore a gestire un elettrodomestico. Tutte le nostre lavatrici ormai ne hanno uno al posto del vecchio programmatore, che era un orologio capace di chiudere contatti meccanicamente ad intervalli predeterminati e non modificabili. E vi eravate accorti che i giocattoli fanno molte più cose di dieci o venti anni fa?

Avete visto il cane della Sony? E’ una piccola meraviglia, gioca ed impara da quello che succede. E l’aspirapolvere autonomo che trova da solo la strada per pulire casa e si va a ricaricare da solo quando le batterie stanno finendo, scaricando anche la polvere in un contenitore più grande?

I progressi nei piccoli robot sono ogni anno fantastici. Ma c’è un rovescio della medaglia: tutto ciò genera disoccupazione. Occorrono molti meno uomini per costruire un’automobile oggi di quanti ne occorrevano vent’anni fa. Le industrie hanno un bisogno violento di licenziare.

E se la Crisi con la C maiuscola venisse anche da qui?

fonte: Focus In

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Va molto di moda parlare male dei cinesi ma....

Va molto di moda parlare male dei cinesi. Mancanza di diritti umani, ferrovie che hanno incidenti, cattivi cattivi. Ma.... Lo sapevate che nel 2003, con la missione Shenzhou 5, hanno mandato in orbita terrestre un uomo, diventando la terza nazione al mondo che sia riuscita a farlo? Lo sapevate che nel 2007 hanno mandato una sonda in orbita intorno alla luna che ha creato la mappa della superficie lunare più dettagliata mai eseguita? Lo sapevate che nel 2011 hanno messo in orbita i primi due moduli della loro stazione spaziale, e che nel 2012 ci manderanno un equipaggio umano?

E che nel 2020, quando la stazione spaziale occidentale sarà mandata fuori servizio, metteranno in orbita la loro stazione definitiva, di circa 60 tonnellate di peso?

cattivi cinesi

Strano che tutto ciò non generi titoli sui giornali, vero? Il mese scorso ho comprato dei piccoli trasformatori. Sopra c’era scritto "Made in Germany". Ho fatto un salto sulla sedia. Erano anni che su tutto quello che compravo non trovavo scritto altro che "Made in PRC". Perfino sull’iPad! A parte le cose ultracostose che cerchiamo di vendere per il mondo con il famoso Made in Italy, che però hanno il difetto di essere belle ma senza alcun contenuto innovativo e tecnologico, a parte la Ferrari.

E’ grazie ai piccoli robot riprogrammabili che l’industria cinese riesce a costruire un bell’orologio precisissimo con bracciale di metallo che, dopo aver attraversato mezzo mondo, costa quattro euro. Sapete quanto costa l’equivalente europeo? E non venitemi a dire che li costruiscono i poveri bambini sfruttati in una cantina buia. Li costruisce un bel robottino, che produce orologi per un mese ed il mese successivo produrrà machine fotografiche. E se ne produci un milione, il costo dell’ingegnere che programma il robot diventa completamente trascurabile, sia che lo paghi poco sia che lo paghi molto, che tanto non succede più neanche da noi. Perché le industrie europee e americane hanno abdicato alla produzione? Per inerzia e per effetto del liberismo sfrenato, che ha dimostrato che si guadagna di più facendo giochi finanziari che costruendo oggetti che funzionano.

Ma lo sapete che PRC significa Repubblica del Popolo Cinese? E che questi folli si dichiarano comunisti? Certo, con grandi adattamenti. Nel 2007 hanno legalizzato la proprietà privata, ed altre piccole innovazioni simili continuano a succedere.

Nel frattempo noi continuiamo a sentirci dire dai nostri politici di "sinistra" che, dato che è caduto il muro di Berlino, l’unica possibilità attuale è il liberismo. La crisi attuale lo sta dimostrando.

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La scienza in cucina, chissà perché cuochi e cuoche preferiscono essere considerati come stregoni piuttosto che scienziati.

Parliamo di cose un po’ frivole, come la cucina, che poi tanto frivola proprio non lo è. La scienza in cucina entra poco, e quando prova ad entrarci viene trattata con molta diffidenza. Chissà perché i cuochi e le cuoche preferiscono essere considerati come stregoni/e piuttosto che scienziati/e.

Forse la stregoneria suscita più reverenza e prezzi più alti.

Eppure sarebbe molto utile introdurre un po’ di metodo scientifico in cucina.

Si potrebbero sfatare molti miti generati dalla difficoltà estrema, e non ovvia, di fare una misura corretta senza lasciarsi influenzare dai propri desideri e dalle proprie convinzioni e speranze.

scienza in cucina

Una delle prime lezioni del mio corso di fisica consisteva nel far misurare un lungo tavolo a diverse persone usando un corto righello da 20 centimetri.

Le enormi differenze fra i vari risultati mi sono sempre rimaste impresse.

Tornando alla cucina, “tutti” sanno che quando si fa il brodo bisogna mettere la carne nell’acqua fredda se si vuole un buon brodo, e nell’acqua già bollente se si vuole un lesso migliore. Questa regola aurea fu trovata da un famoso chimico dell’800, che avrete sentito nominare: il signor Justus von Liebig, quello che inventò i dadi. Peccato che, come disse qualcun altro, ogni problema difficile ha una soluzione semplice, chiara, ragionevole e sbagliata. All’inizio del ‘900 qualche scienziato si prese la briga di fare esperimenti seri e dimostrò che la teoria era sbagliata, pubblicando le misure su riviste scientifiche.

Che vuol dire esperimento serio in questo caso?
Vuol dire fare due pentole uguali di brodo, una a freddo e l’altra a caldo, usando due pezzi di carne uguali (meglio se un solo pezzo tagliato a metà), e contemporaneamente, perché nessuno si può ricordare con precisione un sapore da un giorno al seguente. Una mia vecchia zia, ogni volta che si rifaceva in casa una ricetta nota, commentava sempre che era, sì, buona, ma non come la volta precedente. Tutti si sono sempre domandati quanto potesse essere buona quella ricetta la prima volta.

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Alla fine bisogna far assaggiare i due brodi ed i due lessi a più di una persona, facendo in modo che non sappiano quale dei due è quale. Altrimenti il risultato segue sicuramente quello tradizionale. Quanti hanno fatto questo esperimento? Il signor Liebig, evidentemente, no. Deve aver seguito il metodo di mia zia. Ci sono tanti trucchi, in cucina, alcuni molto semplici e molto efficaci.

Un altro esempio: quando mettete a cuocere una bistecca su una padella, fate prima arroventare la padella sul fuoco, perché così viene più buona. Ed è vero, perché la carne a contatto di una superficie ad alta temperatura genera più zone di Maillard, quelle più scure, che sono le più saporite. Un consiglio da scienziato? Prima di metterla in padella asciugate la bistecca con un pezzo di carta. L’acqua che togliete raffredderebbe evaporando la superficie calda, diminuendo l’effetto voluto.

Provare per credere. Questa semplice frase è una magnifica esemplificazione del metodo scientifico.

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dicembre 04, 2013

Quando nasce Superman: l’avventura politica di Franklin Delano Roosevelt.

Franklin Delano Roosevelt (1882-1945) è stato il trentaduesimo presidente degli Stati Uniti d’America, probabilmente quello che più di ogni altro ha dovuto affrontare problemi e sfide. Tutto ciò gli fece guadagnare sul campo il rispetto, l’ammirazione e il sostegno incondizionato degli americani.

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Fu chiamato a guidare il suo paese nel 1933, presidente democratico, dopo i tre repubblicani che avevano traghettato gli States dalla Prima Guerra Mondiale alla Grande Depressione. La politica precedente, caratterizzata da un liberismo sfrenato, protezionismo esasperato e dal proibizionismo (divieto di fabbricare e vendere alcolici), aveva prodotto in buona parte come risultato (non in uno strettissimo rapporto causa/effetto ma quasi) la saturazione del mercato, l’incremento del cosiddetto gangsterismo e la crisi del mondo agricolo, stroncato dalla sovrabbondanza dei prodotti e dal crollo dei prezzi. L’aumento vorticoso della produzione, infatti, non aveva dato vita a un analogo incremento degli stipendi dei ceti più bassi, che così non riuscivano a essere mercato adeguato per tale iperproduzione. Questo, e molto altro, portò gli Usa, a seguito del Wall Street Crash del 1929, ad avere circa 15 milioni di disoccupati su una popolazione di poco più di 110 milioni di abitanti (dal 3 al 23% della forza lavoro in quattro anni); in buona sintesi, il momento peggiore per i giovani Stati Uniti d’America.
Inoltre, dal 1860 al 1914 ben 21 milioni di immigrati avevano raggiunto gli States in cerca di fortuna ed erano incappati nella peggiore situazione economica mai vista in USA.

Quando nasce Superman: lavventura politica di Franklin Delano Roosevelt Superman politica DC Comics

Roosevelt ritratto come un bambino a Natale. Le sigle sulle calze sono i provvedimenti presi sotto la sua presidenza (Clifford K. Berryman, The Washington Post, 1933).

Il 2 luglio del 1932, Roosevelt promise alla nazione un “new deal” (nuovo patto) in un discorso che spiegava come si sarebbe fatto carico di questa situazione applicando una serie di interventi davvero impressionanti, dei quali citiamo solo alcuni: svalutazione del denaro, riforma agraria, realizzazione di opere pubbliche, introduzione di un sistema assicurativo per i meno abbienti, abolizione del proibizionismo, tutela degli interessi dei lavoratori, tutela delle libertà dell’individuo. A margine di tutto questo, ma neanche tanto, gli Stati Uniti trovarono uno sbocco industriale anche nella produzione bellica, a ridosso dell’ingresso nella Seconda Guerra Mondiale. Un piccolo esempio che può servire da contraltare è il dato che, quasi contemporaneamente alla Grande Depressione (da metà degli anni Venti a metà degli anni Trenta) e al successivo New Deal, in Europa venivano gettate le basi per l’instaurazione delle dittature che tanto avrebbero inciso sui destini futuri dei singoli paesi e del mondo con l’incombente Seconda Guerra Mondiale. Date importanti, per quanto sopra detto, sono il 1922 (in Italia i fascisti marciano su Roma; Benito Mussolini diventa Presidente del Consiglio), il 1923 (in Spagna Miguel Primo de Rivera guida il colpo di Stato), il 1926 (in Portogallo António de Oliveira Salazar inaugura l’Estado Novo, regime di stampo fascista), il 1929 (in Jugoslavia il re Alessandro I attua una svolta autoritaria e centralista), il 1933 (in Germania Adolf Hitler diventa Cancelliere), il 1936 (di nuovo in Spagna, con la Guerra civile di tre anni, e in Grecia, col regime fascista di Ioannis Metaxas).

Tutto questo serve per capire il periodo in cui il personaggio Superman si presentò al pubblico statunitense. Se oggi, infatti, l’Uomo di Acciaio ha una platea internazionale (le sue storie sono tradotte ovunque nel Mondo e comunque è possibile acquistare gli albi prodotti in Usa da qualsiasi parte del mondo) bisogna pensare che il successo che gli permise di andare avanti fu tale solo a livello nazionale, e fu registrato fra gli anni 1939 e 1940. Il pubblico che leggeva le strisce sui quotidiani e gli albi mensili era costituito da americani medi appena usciti da un decennio (1920-1930) di sofferenze economiche mai viste prima e da un altro decennio (1930-1940) di sforzi comuni premiati con una resurrezione quasi miracolosa, tanto che il tasso di disoccupazione, dal 19% del 1938, sarebbe sceso all’1,2% nel 1944.

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Roosevelt incontra Superman e la Justice Society in JLA #208 (Gerry Conway, Don Heck, 1982).

L’onda di entusiasmo e la forza data dai risultati ottenuti portarono i lettori a premiare un albo e un personaggio il cui successo (con il senno di poi) è spesso stato letto in chiave propagandistica a favore degli ideali e delle battaglie sostenute dagli Usa e dal loro presidente del tempo. Ci piace, senza pensare di sembrare neanche lontanamente blasfemi, indicare in Roosevelt, a capo degli Stati Uniti dal 1933 (e vedremo più avanti come quest’anno, come poi il 1934 e il 1938, sia l’anno di una delle tre genesi di Superman), uno dei padri di Superman e ci piace altresì vedere nelle strisce di questo massiccio eroe in calzamaglia una realizzazione artistica dello spirito di rinascita e vigoria che pervade i famosi “discorsi davanti al caminetto” di Roosevelt alla sua nazione.

Forte dell’efficacia delle sue riforme, Roosevelt fu rieletto Presidente per ben tre volte, diventando un caso unico e irripetibile, visto che fu promulgato dopo la sua quarta presidenza un emendamento che attualmente impedisce l’elezione per più di due mandati.

fonte: Lo Spazio Bianco

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