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febbraio 24, 2014

Tony Blair e JPMorgan: come appropriarsi del benessere altrui attraverso la manipolazione dei mercati.
La JPMorgan Chase è l’architetto – del quale non si fa mai il nome – di frodi, corruzioni e del più grande Schema Ponzi della storia. Il suo fine è di rubare ed appropriarsi del benessere altrui attraverso la manipolazione dei mercati

Lo scorso mese, la JPMorgan Chase ha riconosciuto di averfacilitato la più grossa truffa della Storia, realizzata secondo il noto modello del Ponzi Scheme, chiudendo gli occhi mentre Bernie Madoff operava in modo spudorato sul proprio conto alla JPMorgan in una azione senza precedenti di riciclaggio di denaro sporco che in qualsiasi altra banca avrebbe fatto scattare tutti gli allarmi. Il Dipartimento di Giustizia USA ha permesso alla JPMorgan di sistemare il tutto pagando 1,7 miliardi di dollari e firmando un accordo grazie al quale – ancora una volta – nessuno dei loro è finito in prigione.
blair jpmorgan
Rimane ovviamente senza risposta la domanda fondamentale : com’è possibile che alla JPMorgan il personale di controllo, gli uffici legali e soprattutto quello dell’anti-riciclaggio non si siano accorti di centinaia di operazioni di trasferimento per miliardi di dollari susseguitesi per anni con manovre illecite fra i conti di Madoff e di Norman Levy? Anche una sola di tali manovre sarebbe stata sufficiente per far scattare un’indagine.

Ora, Levy è morto. È morto anche il vice-presidente JPMorgan Gabriel Magee (JPMorgan Vice President’s Death Shines Light on Bank’s Close Ties to the CIA, WallStreetParade.com, 12 febbraio 2014).

Per realizzare con successo le proprie svariate «operazioni finanziarie», la JP Morgan Chase non solo controlla politici di alto rango, ma utilizza anche quali consiglieri diversi politici «in pensione».

Uno di questi è l’ex Primo Ministro britannico Tony Blair, prontamente nominato ad un incarico di consigliere di alto rango della JPMorgan Chase. La sua retribuzione iniziale, per un’attività di consulenza part-time, è stata di oltre 600.000 euro annui, poi saliti a 2,5 milioni di euro.

Tony Blair è stato criticato per aver usato la propria rete di conoscenze politiche in Inghilterra e Medio Oriente al fine di fare gli interessi della JPMorgan Chase. Ha lavorato a stretto contatto con il CEO e Presidente Jamie Dimon, recentemente oggetto di polemiche.

tonyblairfaith

Dimon ha dichiarato:
«Noi facciamo affari in tutto il mondo e Tony Blair fornirà ai nostri dirigenti e clienti una prospettiva globale di incommensurabile valore, decisiva in tempi turbolenti quali gli attuali. La nostra azienda beneficerà notevolmente della sua conoscenza ed esperienza» (JPMorgan, gennaio 2008, notizia stampa)

Vale la pena ricordare che nel 2003, dopo l’invasione dell’Iraq – e Primo Ministro britannico Tony Blair stesso – la JP Morgan Chase fu incaricata di dirigere la Banca d’Affari di quel Paese invaso.

Tony Blair è un criminale di guerra con legami con una rete di banche dedite alla truffa.
Le misteriose morti di queste ultime settimane

Il 28 gennaio scorso, Gabriel Magee – un Vice-presidente JP Morgan Chase nel regno Unito – «è stato rinvenuto morto sul tetto del 9° piano del quartier generale europeo della banca, un edificio di 33 piani nella zona di Canary Wharf a Londra».

Il 10 febbraio, Ryan Henry Crane, 37 anni – un altro importante dirigente della JPMorgan Chase – è morto in circostanze misteriose. Crane era responsabile del programma globale di transazioni della JPMorgan.
La morte di Crane giunge dopo una «sfilza di suicidi» verificatisi nell’arco di 6 settimane, lista che include 3 importanti banchieri : Gabriel Magee della JPM, l’ex economista della Federal Reserve Mike Dueker e William Broeksmit, un ex alto dirigente della Deutsche Bank, rinvenuto «appeso nella propria casa» in quello che è stato ritenuto un suicidio. Le informazioni relative a Broeksmit lo indicano collegato alle manipolazioni sui mercati dei cambi.

(Ed è di poche ore fa la notizia di un altro banchiere suicida in seno al colosso newyorkese. Si tratta di un operatore sui cambi della JPMorgan che si è lanciato dal tetto della sede di Hong Kong. E siamo a sette,n.d.t.).
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20+ Iphone App Icon from Dribbble.

Siamo ormai sommersi da app di ogni tipo per iphone, diventa sempre più importante quindi differenziare le nostre app sin dalla icon e renderle più appetibili possibile.

In quel piccolo spazio è come se si concentrasse la “cover” della nostra app quindi non è assolutamente da sottovalutare.

Con questo post, peschiamo dal noto social network “for designers” dribbble e abbiamo raccolto alcune tra le app icon più interessanti e curate graficamente.

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In forte crescita il settore del turismo in Africa.

E’ pari a poco meno di 26,5 miliardi di euro, il volume d’affari raggiunto lo scorso dal settore turistico in Africa sub-sahariana.

Lo rivelano i dati contenuti in un rapporto della Banca Mondiale, che evidenzia come questo settore abbia contribuito direttamente alla formazione del 2,8% del prodotto interno lordo complessivo dei paesi della regione.

Le persone che si sono recate in Africa per motivi legati al turismo sono state 33,8 milioni, in nettissima crescita rispetto ai 6,7 milioni del 1990.

Sudafrica-Durban

A sottolineare l’importanza del turismo per lo sviluppo economico dei paesi del continente, la Banca Mondiale ricorda come in Africa sub-sahariana un posto di lavoro ogni 20 sia legato in qualche modo alle attività del settore.

Attualmente, tra posti di lavoro diretti ed indiretti, sono 13,1 i milioni di persone impiegate, alle quali potrebbero aggiungersene altri 6,2 milioni entro i prossimi otto anni.

Nel rapporto viene inoltre ricordato come le grandi catene alberghiere internazionali abbia già riconosciuto l’alto potenziale di crescita del settore e soltanto lo scorso anno sia aumentato del 23% il numero di stanze disponibile nel settore alberghiero.

Tra i paesi che maggiormente hanno investito sullo sviluppo del turismo, adottando anche politiche volte a favorirne la crescita e liberalizzando il traffico aereo, figurano Capo Verde, Kenya, Mauritius, Rwanda, Sudafrica e Tanzania.

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febbraio 21, 2014

Olimpiadi Sochi 2014, mai dire curling: lo sport studiato dai ricercatori universitari.
Molti lo criticano, pochi ne conoscono regole, scopo ed etimologia. Eppure ben due università, nello Utah e a Uppsala (Svezia), hanno studiato la fisica della disciplina dal punto di vista dell'attrito e della rotazione della pietra. E entrambe non sono giunte a conclusioni certe

n un celebre episodio dei Simpson, Homer e famiglia assistono a una partita di calcio, e mentre le due squadre stazionano noiosamente a centrocampo facendo melina, il telecronista sudamericano urla come un ossesso come se stesse assistendo al più bello spettacolo del mondo. La stessa sensazione che pervade l’ignaro spettatore italiano del curling, una delle discipline olimpiche più discusse e prese in giro. Mentre quattro atleti con una scopa spazzano il ghiaccio intorno a una pietra che rotola, un gesto che ai più sembra un’inutile e incomprensibile fatica di Sisifo, il telecronista – in questo caso Lucio Rizzica di Sky – esalta con enfasi incomprensibile ai più la sapienza della tattica, la bellezza dei gesti, il divertimento degli spettatori nel palazzetto. E addirittura l’eccentricità dei costumi, quando in fondo allo schermo passeggia un atleta norvegese con dei pantaloni a scacchi. Parafrasando Woody Allen, forse è giunto il momento di rivelare tutto quello che avreste voluto sapere sul curling ma non avete mai osato chiedere.

Sochi 2014, Curling maschile

Lo scopo del gioco, semplificando all’osso, è quello di avvicinare il più possibile la pietra di granito (dal peso intorno ai 20 chili) al centro del mirino. Una specie di gioco delle bocce praticato sul ghiaccio, simile è anche il campo che è un lungo rettangolo di 45 metri per 4, in cui la pietra è accompagnata nel suo viaggio da due spazzolatori, che cercano di modificare l’attrito sul ghiaccio e quindi indirizzare la pietra verso il centro del mirino. Il nome curling significa arricciare, e deriva dal fatto che sul campo è sparata in maniera irregolare dell’acqua per creare delle piccole fossette, dei ricci, che paradossalmente rendono più scorrevole lo scivolare della pietra sulla superficie ghiacciata. Come riporta un interessante articolo di Wired, ben due università, nello Utah e a Uppsala (Svezia), hanno studiato la fisica del curling dal punto di vista dell’attrito e della rotazione della pietra. E entrambe non sono giunte a conclusioni certe.

Forse perché la nascita del curling precede quella della fisica moderna, e si configura quindi come il celebre paradosso del calabrone, che secondo le regole della fisica non potrebbe volare ma vola perché non conosce le regole della fisica. Il sito Queensland Curling fa risalire la nascita di questo sport al tardo medioevo in Scozia, quando lo si giocava nei letti dei fiumi ghiacciati, e fa notare come il gioco del curling appaia in ben due dipinti del 1565 del pittore olandese Pieter Bruegel il Vecchio: “Cacciatori nella neve” e “Paesaggio invernale con trappola per uccelli”. La federazione internazionale del curling (Wcf) si trova tuttora in Scozia, e lo sport si è diffuso nel nord dell’Europa e dell’America. Diventato ufficialmente sport olimpico nel 1998 durante i Giochi di Nagano, in Italia la curling-mania è esplosa durante le Olimpiadi di Torino 2006. Anche se l’introduzione di questo sport nel paese avviene già negli anni cinquanta, nella zona ricca e borghese del cortinese, quando gli albergatori decidono di introdurre un’alternativa di élite allo sci, sport troppo fisico per le vacanze di lor signori.

Per questo il polo d’attrazione e diffusione del curling in Italia è sempre stato Cortina, prima che le Olimpiadi di Torino contribuissero alla sua diffusione a macchia di leopardo in tutto il nord del paese. “In Italia il curling si gioca principalmente a Cortina, in alcune zone del nord da Pinerolo a Cembra, passando per Bormio e Sesto San Giovanni, e anche nelle Marche, a Monsano e Ussita. Ora stiamo lavorando su Roma e sulla sua diffusione nelle città – spiega a ilfattoquotidiano.it Eros Gonin, consigliere e responsabile curling della Fisg -. Oggi in Italia il curling ha novecento tesserati circa, nulla rispetto al milione del Canada ma già molti più dei tesserati di bob o slittino. Abbiamo campionati amatoriali sia maschili che femminili, mentre le nazionali faticano a qualificarsi perché il curling non è ancora entrato nei gruppi militari, che sono l’unica possibilità per gli atleti di ricevere un sussidio economico e dedicarsi esclusivamente alla disciplina sportiva”. Così è il curling, se vi pare. A Sochi 2014 la medaglia olimpica femminile è stata assegnata ieri, quella maschile oggi.

curlingroc

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febbraio 09, 2014

L’Edicola on Line: I 10 articoli più letti nel mese di Gennaio 2014.

1.- I Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014 e la Carta Olimpica.

I Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014 e la Carta Olimpica.

La Carta Olimpica è un documento ufficiale che raccoglie le regole e le linee guida per l’organizzazione dei giochi olimpici (sia quelli estivi che quelli invernali). E’ composta da 6 capitoli e 61 paragrafi, nei quali si spiegano i valori del Movimento olimpico, come si celebrano, si organizzano e si amministrano i giochi olimpici. Tra i principi fondamentali della Carta viene descritto cosa è

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2.- Brasile: disoccupazione ai minimi storici.

Brasile: disoccupazione ai minimi storici.

Malgrado una crescita economica ridotta, il tasso di disoccupazione in Brasile ha toccato il suo record negativo lo scorso dicembre raggiungendo il 4,3%, mentre nel corso nel 2013 si è stabilizzato attorno al 5,4%. L’Istituto brasiliano di geografia e statistica rileva che il tasso medio è il più basso dal 2002, l’anno in cui nel paese sudamericano si è cominciato a misurarlo, e risulta

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3.- Elefanti contro uomini, una guerra sconosciuta.

Elefanti contro uomini, una guerra sconosciuta.

Esiste una guerra sconosciuta che ogni anno fa più di 400 morti. Non è combattuta con armi e non vede fronteggiarsi uomini contro uomini. Questa è una battaglia che sembra uscita dal Libro della giungla di Kipling o dai racconti di qualche avventuriero e viaggiatore ottocentesco: questa è la guerra tra gli abitanti della Foresta del Chilapata, nord del Bengala, e gli elefanti. Un conflitto che

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4.- Fedeli alla Poltrona: I 10 Presidenti del Consiglio più longevi della Repubblica Italiana [Infografica].

Fedeli alla Poltrona: I 10 Presidenti del Consiglio più longevi della Repubblica Italiana [Infografica].

Da De Gasperi a Berlusconi, passando per Andreotti e Craxi, i 10 presidenti della Repubblica più longevi della storia d'Italia. Per definizione il sistema democratico prevede un opposizione al partito di maggioranza, una sorta di governo "ombra", che dovrebbe controllare il governo della "cosa pubblica". Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per

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5.- L’Italia cerca in Africa antidoti anticrisi, e l’Africa pensa a Expo.

L’Italia cerca in Africa antidoti anticrisi, e l’Africa pensa a Expo.

Due paesi molto diversi, con un indice di sviluppo e una ricchezza nazionale distanti, che insieme possono dare un’idea di Africa. Sierra Leone e Costa d’Avorio, tappe del viaggio conclusosi due giorni fa del ministro degli Esteri italiano Emma Bonino, benché si trovino entrambe in Africa occidentale, con le due capitali divise da poco più di un’ora di volo, sono rappresentative di due aspetti di

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6.- Nasce Vox, il partito delle vittime dell’Eta e degli ex popolari.

Nasce Vox, il partito delle vittime dell’Eta e degli ex popolari.

José María Ortega Lara, ex funzionario carcerario sequestrato dall’Eta (Euskadi Ta Askatasuna, paese basco e libertà in basco), una volta militante del Partito Popolare (Pp), ha presentato ieri a a Madrid un nuovo partito politico, Vox, che conta tra le sue fila altre vittime del gruppo armato ed ex membri del Pp. Vox, che aspira a presentarsi alle prossime elezioni europee del 25 maggio, nasce

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7.- Quando i prigionieri dell’Est donavano il loro sangue per l’Ovest.

Quando i prigionieri dell’Est donavano il loro sangue per l’Ovest.

Le autorità della Repubblica Democratica Tedesca (Rdt) obbligarono i loro detenuti a donare sangue poi venduto alla Croce Rossa di Baviera, in Germania Occidentale, al fine di conseguire valuta estera, secondo quanto rivelano documenti del Ministero per la Sicurezza dello Stato, la potente Stasi. Report Mainz, un programma di approfondimento della televisione pubblica Ard, ha avanzato le

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8.- L’Edicola on Line: I 10 articoli più letti nel mese di Dicembre 2013.

L’Edicola on Line: I 10 articoli più letti nel mese di Dicembre 2013.

Sono rimasto molto sorpreso delle statistiche che mi ha presentato il mese di Dicembre scorso. In tutta sincerità mi sarei aspettato molto di più da Street View, esplora le calli e i canali di Venezia. Non mi ha invece sorpreso l’articolo Produzione, distribuzione e vendita della marijuana in Uruguay: ecco come funzionerà.. Un articolo che è la prova di come certi argomenti suscitano interesse

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9.- Produzione, distribuzione e vendita della marijuana in Uruguay: ecco come funzionerà

Produzione, distribuzione e vendita della marijuana in Uruguay: ecco come funzionerà

L’Uruguay è diventato questa settimana il primo paese latinoamericano a legalizzare la produzione, distribuzione e vendita di marijuana, e il primo al mondo a mettere nelle mani dello stato il controllo di questi aspetti. Il progetto di legge è stato approvato martedì dal senato. Ora manca solo la firma del presidente José “Pepe” Mujica, cosa data per scontata. Una norma che, secondo il governo

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10.- Brutte notizie per Pinterest. L'European Trademark Office gli ha dato un ultimatum.

Brutte notizie per Pinterest. L'European Trademark Office gli ha dato un ultimatum.

Brutte notizie per Pinterest. L'European Trademark Office gli ha dato un ultimatum: se vuole continuare a lavorare in Europa o cambia nome o paga i diritti della licenza alla startup inglese Premium Interest. Pinterest ha proprio cominciato male l'anno. Una sentenza dell'European Trademark Office gli ha infatti ingiunto uno sgradito ultimatum: se il social network vuole continuare a lavorare in

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febbraio 07, 2014

I Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014 e la Carta Olimpica.

La Carta Olimpica è un documento ufficiale che raccoglie le regole e le linee guida per l’organizzazione dei giochi olimpici (sia quelli estivi che quelli invernali). E’ composta da 6 capitoli e 61 paragrafi, nei quali si spiegano i valori del Movimento olimpico, come si celebrano, si organizzano e si amministrano i giochi olimpici.

Tra i principi fondamentali della Carta viene descritto cosa è l’Olimpismo, una filosofia di vita, che esalta in un insieme armonico le qualità del corpo,
la volontà e lo spirito. Nell’associare lo sport alla cultura ed all’educazione, l’Olimpismo si propone di creare uno stile di vita basato sulla gioia dello sforzo, sul valore educativo del buon esempio e sul rispetto dei principi etici fondamentali universali.

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La Carta Olimpica è stata pubblicata nel 1908, con il titolo di Annuaire du Comité internazionale Olympique. Alcune delle norme contenute nella presente Carta erano, però, state scritte da Pierre de Coubertin intorno al 1898. Questa è la Carta Olimpica del 1908. Per tutte le altre versioni della Carta Olimpica, basta andare qui.

In questa Carta si spiega come deve essere il simbolo delle OLimpiadi (i famosissimi cerchi che rappresentano l’unione dei cinque continenti), quale deve essere la bandiera (il disegno e le proporzioni devono essere quelle della bandiera presentata da Pierre de Coubertin al Congresso di Parigi nel 1914) e quale è il motto dei giochi “Citius, Altius, Fortius”.

Nella 55esima edizione delle Olimpiadi a Tokyo nel 1958 è stato deciso anche l’inno ufficiale, ovviamente è scritto nella Carta.

La Carta Olimpica è tradotta in 6 lingue, quelle ufficiali (francese e inglese) seguite successivamente dal tedesco, lo spagnolo, russo e l’arabo.

Questo il pdf della Carta Olimpica aggiornata al 2013.

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