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gennaio 02, 2026

Turismo e intrattenimento per rimodellare le economie locali.
Venezia gondoliere

L’Italia tra Tradizione e Rinnovamento.

L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per la sua arte, la sua storia e la sua accoglienza. 

Il turismo rappresenta una delle colonne portanti dell’economia nazionale, con un impatto complessivo stimato in oltre 250 miliardi di euro e circa 3 milioni di occupati, tra impieghi diretti e indiretti. 

Ma questo settore è ancora troppo concentrato su poche città: Roma, Firenze, Venezia accolgono la gran parte dei turisti internazionali, creando sovraffollamento e stress urbano.

Questa centralizzazione sta spingendo le istituzioni a rivedere le politiche turistiche, puntando su un modello più sostenibile, diffuso e resiliente. L’obiettivo è valorizzare l’intero territorio nazionale, rilanciando aree interne, borghi e piccoli centri oggi esclusi dai grandi flussi.

Politiche per un Turismo più Equilibrato.

Il Piano Strategico del Turismo 2023–2027, promosso dal Ministero del Turismo, segna una svolta. Al centro ci sono misure concrete:

  • Sgravi fiscali per attività culturali e creative nei piccoli comuni;
  • Fondi per il recupero di immobili storici da destinare a strutture ricettive;
  • Incentivi per la realizzazione di eventi culturali nelle aree rurali e marginali.

Un esempio è il progetto “Borghi”, finanziato dal PNRR, che ha stanziato 1 miliardo di euro per rivitalizzare circa 250 piccoli centri, con interventi su infrastrutture, formazione, digitale e ospitalità. L’obiettivo è attrarre non solo turisti, ma anche nuovi residenti, lavoratori da remoto e imprese creative.

Intrattenimento Digitale e Innovazione Territoriale.

Parallelamente alla valorizzazione dei beni culturali e naturali, le amministrazioni locali stanno investendo nell’intrattenimento digitale come leva di attrattività. Tra le iniziative più interessanti:

  • festival fruibili in modalità virtuale o ibrida;
  • percorsi turistici immersivi tramite realtà aumentata;
  • giochi geolocalizzati e caccie al tesoro interattive nei centri storici.

In questo ecosistema in evoluzione rientra anche il settore dell’iGaming. Pur non essendo parte del turismo tradizionale, il gioco online regolamentato – se fiscalmente tracciabile e ben gestito – può generare entrate significative per le casse pubbliche. Secondo dati recenti, il solo comparto dell’iGaming contribuisce con oltre 11 miliardi di euro al gettito statale, parte del quale torna alle Regioni tramite redistribuzione.

In questo contesto, anche i portali che offrono una selezione delle migliori slot online in Italia, purché operino nel rispetto delle normative stabilite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, possono essere considerati parte dell’evoluzione dell’intrattenimento digitale. È tuttavia fondamentale che questo segmento rimanga trasparente, regolamentato e inserito in un contesto di offerta ludica responsabile e non invasiva.

Impatti sulle Economie Locali.

Il decentramento turistico, unito all’adozione di tecnologie e modelli esperienziali, ha un impatto diretto sulle economie locali. Vediamo come:

  • Nuovi modelli di ospitalità: i borghi si stanno organizzando in reti di “alberghi diffusi”, strutture integrate nel tessuto urbano, con reception condivise e camere in edifici storici. In Toscana, ad esempio, esperienze di questo tipo hanno incrementato le presenze turistiche del 20% in alcune aree rurali.
  • Esperienze immersive e multisensoriali: in Umbria e Trentino sono nati percorsi interattivi nei centri medievali, con audioguide smart e visori per la realtà aumentata. Questo tipo di offerta attira famiglie, scuole e viaggiatori alla ricerca di un contatto autentico con il luogo.
  • Professioni emergenti: si affermano figure ibride come guide digitali, curatori di esperienze, tecnici multimediali, artigiani con e-commerce, videomaker turistici. In regioni come la Puglia e la Sardegna, freelance locali offrono servizi di content creation e customer care anche per il settore del gaming legale, spesso lavorando da remoto per piattaforme internazionali.

Questo approccio integrato consente di mantenere il valore aggiunto sul territorio, creare occupazione giovanile e sviluppare nuove competenze connesse alla digitalizzazione dell’esperienza turistica.

Sfide da Superare.

Naturalmente, il cambiamento comporta anche difficoltà:

  • Infrastrutture insufficienti: molte aree del Sud e delle zone montane mancano di collegamenti adeguati, accesso a banda larga, trasporti pubblici e servizi turistici di base. Ciò limita la competitività di territori che pure avrebbero grande potenziale.
  • Burocrazia e lentezza amministrativa: spesso i piccoli comuni faticano ad accedere ai fondi messi a disposizione per carenza di personale o competenze tecniche, e i bandi risultano complessi e poco accessibili.
  • Folklorizzazione del patrimonio: esiste il rischio che, nel tentativo di attrarre visitatori, si perda l’autenticità culturale. Alcuni territori trasformano le proprie tradizioni in spettacoli stereotipati, perdendo la profondità e la verità storica dei luoghi.

Opportunità Strategiche.

A fronte delle difficoltà, il quadro complessivo offre molte opportunità:

  • Attrazione di investimenti nel turismo tech: start-up italiane stanno sviluppando piattaforme per prenotazioni intelligenti, tour virtuali e narrazioni immersive. La Lombardia, ad esempio, ha lanciato bandi per promuovere la “hospitality tech” nelle aree periurbane e nei laghi minori.
  • Turismo delle radici: l’iniziativa “2024 – Anno delle Radici Italiane” ha messo al centro i milioni di italo-discendenti nel mondo. Questo segmento di turisti viaggia per motivi affettivi, tende a soggiornare più a lungo e spende nei piccoli centri. Le regioni con maggiore impatto? Sicilia, Veneto, Campania, Molise.
  • Collaborazioni pubblico-private: si moltiplicano i progetti condivisi tra amministrazioni locali, fondazioni, enti culturali e imprese creative. Un esempio è il circuito “Piccoli Paesi, Grandi Emozioni”, che unisce più borghi con una narrazione comune, eventi itineranti e piattaforme digitali integrate.

Conclusione: Una Nuova Visione Locale

Il futuro del turismo e dell’intrattenimento in Italia non si basa solo sull’aumento delle presenze, ma sulla qualità e sostenibilità delle esperienze proposte. Le politiche pubbliche, se coordinate e ben finanziate, possono rimodellare le economie locali, riportando vitalità in territori oggi ai margini.

L’intrattenimento – dai festival tradizionali alla realtà aumentata, dal gioco responsabile al racconto digitale – può diventare uno strumento potente di coesione sociale e crescita. Perché ogni turista in più non sia solo un numero, ma un’opportunità concreta per chi vive e lavora nei luoghi dell’Italia più autentica.

Fonte

settembre 22, 2025

 L' Overtourism che deturpa e snatura la vera essenza di una città.
Turismo e sovraturismo

"Sushi, Viaggi, aperitivo con le amiche"

Questo è uno dei meme che gira sul web che fa un sunto degli interessi elencati dalle giovani ragazze sui social-

OK magari è una generalizzazione ironica e un po' cattivella, però, come tutti gli stereotipi racchiude una percentuale di verità.

Qual'è il nostro vero rapporto con il viaggio e il turismo nel 2025?

Tourism e Overtourism (Turismo e sovraturismo) 

Lo facciamo per un nostro piacere, per sentirci meglio, per scoprire nuove culture ?

O lo facciamo per apparire "sempre in spiaggia con il Mojito in mano" sui social ?

E per parlare di questo, prendo spunto da un avvenimento che è successo al museo Uffizi in questi giorni, forse ne avete già sentito parlare: un uomo/ragazzo di 40 anni (ormai a 40 anni si è ancora ragazzi), per farsi scattare una foto dalla moglie davanti al ritratto di Ferdinando dei Medici ,dipinto da Anton Domenico Gabbiani nel 1712, è inciampato all'indietro sulla pedana distanziatrice, e si è appoggiato al quadro squarciandolo all'altezza del piede.

Il direttore degli Uffizi è intervenuto dicendo che ormai il museo è pieno di visitatori che entrano solo per farsi selfie e foto varie con i quadri e le sculture.

La meta turistica in base alla sua fotogenicità. 

Da una ricerca risulta infatti che, nel 2024 , il 71% dei viaggiatori intervistati ha dichiarato che ha scelto la meta in base alla sua fotogenicità.

E noi ,in Italia, in questo siamo esperi mondiali, visto che abbiamo trasformato le nostre città d'arte come dei veri e propri Luna Park per turisti, delle specie di Disney Land della (non)cultura, dove entrano milioni e milioni di visitatori all'anno, magari proprio per pubblicare foto sui propri profili social e dire " io ci sono stato".

I centri storici di Roma , Firenze, Bologna, Venezia, solo per citarne alcuni, stanno perdendo tutti i propri residenti, che scappano via a gambe elevate da quartieri invasi dai turisti, dove anche per portare le buste della spesa in casa bisogna fare lo slalom tra orde di stranieri che seguono la guida di turno.

E da quì viene fuori il termine Overtourism, ovvero un abuso, un eccesso di turismo, che deturpa e snatura la vera essenza di una città, che da luogo dove vivono delle persone, eredi anche geneticamente e culturalmente di una tradizione storica, e trasforma le città in parchi giochi.

Secondo me la persona media non comprende nemmeno il senso del viaggio, lo vive quasi come una costrizione sociale, qualcosa che fanno tutti:

Hai un fine settimana libero? 

Che aspetti , prenota un volo Last Minute per Londra e passa qualche giornatina là, andando nei posti dove vanno tutti, facendo i selfie dove se li fanno tutti, e postando le tue foto sorridenti sui tuoi social.... e poi Lunedì vai in ufficio distrutto perchè sei tornato con l'aereo alle 4 del mattino.

Forse è meglio farsi un giro in un paesino in campagna nelle vicinanze.

Siamo pieni di ricchezze artistiche in questo paese, potreste scoprire una chiesa medievale che nessuno conosce-

Opuure una veduta spettacolare, un piccolo fiume o un laghetto di cui ignoravate l'esistenza.

E magari il selfie lo potete fare lì...o potreste anche non scattare foto, non è obbligatorio riprendere ogni 5 minuti della propria vita, certe volte i ricordi impressi nella mente sono più forti di una serie di pixel sullo schermo di uno smartphone !

Grazie dell'attenzione e alla prossima.

Fonte

dicembre 01, 2024

25 curiosità sull'Islanda che forse non conoscevi


graffiti reykjavik
Che viaggiare sia una forma di apprendimento è qualcosa che non ti scoprirò a questo punto. Oltre a conoscere meglio noi stessi, ci rende più tolleranti, rispettosi, comprensivi e, naturalmente, ci fa apprezzare molte cose che passano inosservate nella nostra vita quotidiana. E l'aspetto culturale dei paesi che visito è qualcosa che mi ha sempre colpito poiché mi apre la mente e mi permette di mettermi nei panni degli altri e imparare, sia conoscendo il loro modo di vivere, come è la loro gente, cosa come mangiano, le loro usanze, com'era la sua storia, le sue curiosità, i suoi errori, i suoi punti di forza... L'Islanda , oltre ad essere un'isola piena di bellezze naturali, è più che curiosa e ha una cultura e uno stile di vita molto particolari che lo rendono unico al mondo. Con questo post vogliamo avvicinarvi un po' di più all'Islanda ma in un modo diverso, senza i tipici consigli su cosa vedere, fare, mangiare o dove dormire (a questo servono gli altri miei post sull'Islanda ). Ecco 25 cose sull'Islanda che potresti non sapere e che attireranno la tua attenzione. Spero che vi aiutino a capire qualcosa in più su questo paese curioso e affascinante che vale davvero la pena visitare.

1. L’Islanda sostiene di essere la prima democrazia al mondo , poiché il suo parlamento è stato istituito più di 1000 anni fa.

2. Geyser è una delle poche parole islandesi esportate nel mondo. E ci sono più di 600 geyser sparsi in tutto il paese.

3. Il 99,9% della popolazione è alfabetizzato e questo fa sì che l'Islanda sia il paese che acquista il maggior numero di libri pro capite al mondo. La lettura in questo Paese è così radicata che fa parte della loro vita. Che invidia!

4. È uno dei pochi posti sul pianeta dove  non ci sono formiche . Perché non me lo chiedi, non lo so.

5. In Islanda ci sono il doppio delle pecore rispetto alle persone. Cioè più di 600.000. tramonto islanda

pecora islandese

6. È uno dei   paesi più vulcanici del pianeta Terra, con più di 200 vulcani, molti dei quali attivi.

7. Non ha esercito , né marina, né aeronautica.

8. È uno dei paesi con la maggiore longevità del pianeta . 81 anni per le donne e 76 per gli uomini. Immagino che respirare aria fresca e la vita tranquilla di un islandese ti aiuti a vivere più a lungo.

9. È curioso che sia uno dei paesi con il maggior numero  di madri single al mondo. Il tasso di gravidanze al di fuori del matrimonio è del 66%. La mentalità aperta degli islandesi e i tanti aiuti governativi aiutano questo paese ad avere un tasso di natalità molto alto ed è naturale vedere giovani ragazze single con figli.

10. Gli islandesi sono felici . In un recente sondaggio, gli islandesi sono emersi come uno dei paesi europei in cui sono più soddisfatti della propria qualità di vita. E la cosa non mi sorprende affatto, dato che la sua cultura e la civiltà del paese, unite ad una natura abbagliante, rendono le persone molto felici. musica raikiavikVia Reykjavík

11. È uno dei pochi paesi che dispone di una banca di informazioni genetiche per tutti i suoi abitanti.

12. Fino al 1989,  la birra era vietata  in Islanda (a parte il fatto che hanno risolto questo problema...).

13. È uno dei paesi con l'acqua più pura al mondo , quindi non necessita di essere trattata. In effetti, gli islandesi sono più che orgogliosi della qualità della loro acqua.

14. Le case nelle città non hanno il riscaldamento. L' acqua calda proviene da geyser e sorgenti termali naturali, da qui il suo forte odore di zolfo.

15. L'Islanda è considerata uno dei  paesi più sicuri al mondo .

Via Reykjavik

birra islandese

16. L'elenco telefonico islandese è ordinato per nome, non per cognome. Qui non si usano cognomi e il cognome indica il nome del padre del soggetto. Così, il cognome maschile termina in -son, che significa figlio di (se mio padre si chiamasse Ricardo sarei Francisco Ricardosson) e il cognome femminile termina in -dóttir, figlia di (mia sorella si chiamerebbe Adriana Ricardodottir). Sono così originali.

17. La percentuale di terreno coltivabile è dello 0,07% e l'11% del suo territorio è coperto da ghiacciai . Un'altra curiosità sulla loro terra: non ci sono quasi alberi e quelli che esistono sono stati piantati dall'uomo.

18.  Reykjavík è la capitale più settentrionale del mondo e più del 60% della popolazione del paese vive nella capitale.

19. In un sondaggio di qualche anno fa, il 54% degli islandesi non negava l' esistenza degli elfi e l'8% ne affermava l'esistenza. Nei giardini di molte abitazioni si possono vedere piccole case costruite per loro e molte opere infrastrutturali evitano le pietre per non danneggiarle, poiché si dice che siano abitualmente la dimora degli elfi.

20. Il runtur è la festa notturna della capitale per eccellenza. Durante i fine settimana, centinaia di persone escono per godersi la notte e trasformare Reykjavík in una delle città più vivaci d'Europa. E attestiamo che qui la festa è grandiosa.geyser islanda

Piazza Reykjavik

21. Geologicamente parlando, è uno dei paesi più giovani del mondo. Ha solo 25 milioni di anni .

22. In estate ci sono 24 ore di luce e in inverno tra 3-4 ore.

23. La compagnia aerea  islandeseair è stata votata come una delle migliori compagnie aeree del mondo.

24. Tutti gli islandesi parlano un inglese perfetto . Non è previsto il doppiaggio nei film o nei cartoni animati e l'insegnamento del danese e dell'inglese è obbligatorio a partire dagli 11 anni.

25. La musica è un altro degli aspetti culturali più importanti e radicati in Islanda, poiché preserva le tradizioni della musica popolare, insieme alla musica pop ed elettronica. È originale e diverso, come gli stessi islandesi. Alcuni gruppi hanno fatto conoscere al mondo il loro stile, come Bjork o Sigur Ros . E se sei curioso, ecco alcuni gruppi musicali islandesi meno conosciuti ma altrettanto buoni : Of Monsters and Men , Olafur Arnalds, Gus Gus, Múm, Amiina, Rökkurró o Parachutes. E la mia lista Spotify con le canzoni per viaggiare in Islanda.

ghiacciaio islandeseGhiacciaio dell'Islanda

Come potete vedere, l'Islanda è un paese a dir poco particolare e curioso, forse per la sua posizione un po' remota e isolata dal resto dell'Europa o per la propria storia, ma ha formato una cultura con una propria identità che è unico al mondo. Spero che con queste informazioni sono riuscito ad avvicinarti alla cultura attraente di un paese di cui mi sono innamorato e che credo che tu debba vedere almeno una volta nella vita. Ciò che è chiaro è che gli islandesi sono genuini e unici.

fonte

ottobre 26, 2023

Esplorando Cape Town: una città di meraviglie

 Benvenuti a Cape Town, la gemma sudafricana che vi lascerà senza fiato! Questa città, situata all’estremità meridionale dell’Africa, è una destinazione ricca di bellezze naturali, cultura vibrante e opportunità senza fine. Scoprirete come questa città sia un vero e proprio tesoro di esperienze memorabili tutte da scoprire.

Benvenuti a Cape Town, la gemma sudafricana che vi lascerà senza fiato! Questa città, situata all’estremità meridionale dell’Africa, è una destinazione ricca di bellezze naturali, cultura vibrante e opportunità senza fine. Scoprirete come questa città sia un vero e proprio tesoro di esperienze memorabili tutte da scoprire.

Dove inizia l’avventura.

Cape Town è famosa per la sua bellezza mozzafiato, dominata dalla maestosa Table Mountain, un’icona naturale che sovrasta la città. I viaggiatori possono salire in cima alla montagna tramite una funivia panoramica o attraverso un’escursione emozionante. Dalla cima, potrete godere di una vista spettacolare sulla città e sull’Oceano Atlantico, creando ricordi indelebili.

La punta del Capo, situata a sud-ovest di Cape Town, è un altro luogo imperdibile. Questo è il punto in cui l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano si incontrano, creando uno spettacolo naturale affascinante. Potrete passeggiare lungo i sentieri panoramici e ammirare la bellezza selvaggia di questo luogo.

Cultura e storia: il passato di Cape Town.

Cape Town è una città ricca di storia e cultura. Un luogo imperdibile è Robben Island, l’isola prigione dove Nelson Mandela fu tenuto prigioniero per 18 anni. Una visita guidata vi porterà attraverso le celle e le storie di coraggio e resilienza che hanno definito l’apartheid e la lotta per la libertà.

Il V&A Waterfront è un’area vivace e pittoresca che offre non solo negozi e ristoranti di classe mondiale, ma anche una vista mozzafiato sulla Table Mountain. Qui, potrete anche visitare il Two Oceans Aquarium, che vi darà un’opportunità unica di esplorare la vita marina dell’Oceano Atlantico e dell’Oceano Indiano.

Avventure all’aperto.

Gli amanti dell’avventura troveranno molte opportunità per sfidarsi a Cape Town. Il Parco Nazionale di Table Mountain è ideale per l’escursionismo, il trail running e l’arrampicata. Mentre viaggiate lungo le numerose piste, potrete scoprire la flora e la fauna uniche di questa regione.













Per gli appassionati di surf, le spiagge di Cape Town offrono onde incredibili. Muizenberg è un luogo perfetto per i principianti, mentre le spiagge di Noordhoek e Big Bay sono rinomate tra i surfisti più esperti. La scuola di surf locale offre lezioni per tutti i livelli di abilità

Gastronomia: sapori da scoprire.

Cape Town è una città che sa come deliziare il palato. La sua scena culinaria è variegata e sofisticata. Il mercato alimentare di Old Biscuit Mill è un luogo imperdibile da assaporare delizie locali, mentre i ristoranti lungo il Victoria & Alfred Waterfront offrono una vasta gamma di cucine internazionali.

Non dimenticate di provare il braai, il barbecue sudafricano, che è una tradizione culinaria profondamente radicata nella cultura del paese. Potrete assaporare carni succulente e saporite salse che vi faranno venire l’acquolina in bocca.

Opportunità di apprendimento e crescita.

Oltre alle attrazioni e alle avventure, Cape Town offre numerose opportunità di apprendimento e crescita. Le scuole locali offrono la possibilità di partecipare a corsi di lingua, programmi di volontariato e tirocini.

La città ospita anche numerosi organizzazioni no-profit e ONG impegnate in varie cause sociali, ambientali ed educative. Queste offrono opportunità uniche per i giovani per impegnarsi attivamente nelle questioni che più li interessano.

Una città per tutti.

Cape Town è nota per la sua atmosfera accogliente e inclusiva. La diversità culturale è celebrata qui, e le persone provenienti da tutto il mondo si sentono a casa. Questo rende Cape Town un luogo ideale per allargare le proprie prospettive e fare amicizia con persone provenienti da diverse culture e sfondi.

Un anno indimenticabile a Cape Town.

Cape Town è molto più di una destinazione turistica: è un luogo di scoperta, crescita e avventura. Per questo, Trinity Viaggi Studio ha pensato ad un esclusivo programma Exchange in Sudafrica della durata di un anno. I ragazzi che scelgono di passare un anno a Cape Town avranno l’opportunità di immergersi in una cultura vibrante, esplorare paesaggi spettacolari e sviluppare competenze importanti per il loro futuro, come l’apprendimento della lingua inglese.

L’anno trascorso a Cape Town arricchirà il bagaglio culturale e personale dei ragazzi. Inoltre, che si tratti di arrampicarsi sulla Table Mountain, di imparare la storia della lotta per la libertà sudafricana o di contribuire attivamente al cambiamento sociale, Cape Town offre un’esperienza completa.

Se siete pronti per un’avventura che cambierà la vostra vita e vi aprirà nuove prospettive, lasciatevi ispirare da questa città straordinaria e iniziate il vostro viaggio verso la scoperta, la crescita e il cambiamento. 

agosto 19, 2023

Turismo ecosostenibile, un turismo responsabile nei confronti del nostro pianeta.
Che cos’è il turismo sostenibile? Il turismo sostenibile, o turismo responsabile, è un approccio al turismo nato alla fine degli anni ottanta. È caratterizzato da una duplice preoccupazione riguardo al luogo in cui ci si reca: ambientale e sociale.

I prodotti turistici sostenibili sono quelli che sono in armonia con l’ambiente, la comunità e le culture locali, in modo da non intaccare l’identità è l’integrità del luogo. Anzi, i prodotti turistici sono mirati a sottolineare gli aspetti più tradizionali di un posto ed a trasformarli nei principali punti di riferimento per l’offerta turistica.



Cos’è il turismo ecosostenibile?


Cosa significa ecoturismo e turismo sostenibile? Secondo turismo sostenibile definizione, quando parliamo di turismo ecosostenibile, anche detto ecoturismo, ci riferiamo ai prodotti turistici che si preoccupano di mantenere integro l’aspetto ambientale dei luoghi visitati e di produrre una bassa impronta ecologica.

Che cosa significa? Secondo ecoturismo definizione, significa preservare l’integrità di un luogo a livello ambientale e naturalistico garantendo biodiversità, salvaguardia degli ambienti e salvaguardia degli habitat e ridurre l’inquinamento turistico e le emissioni generate dal viaggio. Queste sono le principali caratteristiche dell’ecoturismo.

Esempi di turismo ecosostenibile.


Gli Stati Uniti e la Cina sono i Paesi con il più alto impatto di emissioni di CO2 legate ai viaggi ed in particolare al traffico aereo. Nel conteggio rientrano in realtà anche tutti i viaggi che non hanno finalità prettamente turistiche e che utilizzano i grandi scali aeroportuali internazionali di questi paesi.

Negli ultimi anni la sensibilità al tema del turismo sostenibile è aumentata notevolmente. Sono nati gli hotel plastic free. Questi non utilizzano plastica nelle confezioni provenienti dalla lavanderia, nella propria ristorazione e in altri servizi legati al settore dell’ospitalità. Per ecoturismo esempi sono questi ma non solo.

Le strutture e gli alloggi ecostenibili fanno scelte green a livello di riscaldamento, energia ed urbanistica e si occupano di produrre il minor numero possibile di rifiuti. Aumentano al contempo il riciclo, in un’ottica di salvaguardia dell’ambiente. Questi esempi di turismo sostenibile utilizzano un numero minore di prodotti chimici. Si riforniscono da aziende attente all’impatto ambientale. Fanno un uso consapevole dell’acqua e della climatizzazione e consigliano anche ai loro clienti di farlo.

I ristoranti a basso impatto ambientale prediligono ingredienti biologici e a km 0. Sono attenti a non utilizzare plastica e riducono gli sprechi alimentari. Scegliere in modo responsabile strutture di questo tipo significa viaggiare in modo eco-sostenibile.

Viaggi sostenibili cosa sono?


Diversi tipi di turismo e alcuni tipi di viaggi hanno un impatto ambientale più basso di altri. Parliamo per esempio dei viaggi a piedi, in bicicletta, in barca a vela o in canoa. Il cicloturismo in particolare è il settore in forte crescita del turismo eco sostenibile che permette di spostarsi liberamente ed a impatto 0.

Anche dormire in tenda è una scelta di turismo ecologico ed ecosostenibile, così come diminuire il propri carico di bagagli in aereo o non frequentare piste da sci innevate artificialmente e che non utilizzano energia green.

Viaggi ecosostenibili in Italia.


L’Associazione Italiana Turismo Responsabile raccoglie le proposte dei tour operaror, delle ong e delle piccole organizzazioni che organizzano viaggi ecosostenibili e responsabili.

Fanno parte dell’associazione le principali realtà italiane ed ecoturismo attività. Scegliendo una delle soluzioni di viaggio proposte sul sito ufficiale, avrete la possibilità di fare un viaggio ecosostenibile con il più basso impatto possibile.

I ristoranti e gli hotel che scelgono soluzioni a basso impatto ambientale sono numerosi nel Bel Paese. Le proposte continuano a crescere con gli anni. Le possibilità, dunque, per praticare un turismo responsabile in Italia sono tante, basta saper scegliere. Per praticare il turismo sostenibile in Italia si può compiere anche un ecoturismo marino.

marzo 09, 2014

L’Edicola on Line: I 10 articoli più letti nel mese di Febbraio 2014.

1.- La doggy bag: perché noi italiani ci vergogniamo (ancora) a chiederla?

La doggy bag: perché noi italiani ci vergogniamo (ancora) a chiederla?

Ci sono cose che sappiamo bene: che nei ristoranti americani (almeno in molti di questi) la doggy bag, il sacchetto per gli avanzi, viene proposto dagli stessi camerieri; che persino la first lady Michelle Obama appoggia con decisione questa sana abitudine (a Roma, in occasione del G8 2009, portò via la carbonara avanzata al ristorante con sublime disinvoltura); che in Cina dire «Dabao» a fine

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2.- Caffè: produttori, vendite a termine e guadagni degli intermediari.

Caffè: produttori, vendite a termine e guadagni degli intermediari.

A differenza di altri prodotti come il tè, le banane e l’olio di palma, la produzione del caffè è nelle mani dei produttori locali (e non di multinazionali!). I produttori di caffè (i maggiori produttori ed esportatori si trovano in America Latina) sono di due tipi: piccoli contadini: sono milioni di contadini con piccoli appezzamenti di circa 1 ettaro; la conduzione è familiare e oltre al

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3.- Quanto vale il mercato delle scommesse sportive online in Italia? [Infografica].

Quanto vale il mercato delle scommesse sportive online in Italia? [Infografica].

L’infografica che vi presento è collocata nel settore sportivo e mostra lo stato delle scommesse di alcuni dei principali sport, sulla base dei dati ottenuti da Betclic un sito di scommesse online. L’infografica è stata creata con un duplice scopo: informativo per il pubblico generico interessato a conoscere lo stato delle scommesse online; tattico per il giocatore stesso che grazie ai

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4.- Tony Blair e JPMorgan: come appropriarsi del benessere altrui attraverso la manipolazione dei mercati.

Tony Blair e JPMorgan: come appropriarsi del benessere altrui attraverso la manipolazione dei mercati.

digg_url = "http://ledicolaonline.blogspot.com/2014/02/tony-blair-e-jpmorgan-come-appropriarsi.html";digg_title = "Tony Blair e JPMorgan: come appropriarsi del benessere altrui attraverso la manipolazione dei mercati.";digg_bgcolor = "#FFFFFF";digg_skin = "normal";digg_url = undefined;digg_title = undefined;digg_bgcolor = undefined;digg_skin = undefined; La JPMorgan Chase è l’architetto – del

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5.- 20+ Iphone App Icon from Dribbble.

20+ Iphone App Icon from Dribbble.

digg_url = "http://ledicolaonline.blogspot.com/2014/02/20-iphone-app-icon-from-dribbble.html";digg_title = "20+ Iphone App Icon from Dribbble.";digg_bgcolor = "#FFFFFF";digg_skin = "normal";digg_url = undefined;digg_title = undefined;digg_bgcolor = undefined;digg_skin = undefined;Siamo ormai sommersi da app di ogni tipo per iphone, diventa sempre più importante quindi differenziare le nostre app

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6.- In forte crescita il settore del turismo in Africa.

In forte crescita il settore del turismo in Africa.

digg_url = "http://ledicolaonline.blogspot.com/2014/02/in-forte-crescita-il-settore-del.html";digg_title = "In forte crescita il settore del turismo in Africa.";digg_bgcolor = "#FFFFFF";digg_skin = "normal";digg_url = undefined;digg_title = undefined;digg_bgcolor = undefined;digg_skin = undefined;E’ pari a poco meno di 26,5 miliardi di euro, il volume d’affari raggiunto lo scorso dal settore

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7.- Olimpiadi Sochi 2014, mai dire curling: lo sport studiato dai ricercatori universitari.

Olimpiadi Sochi 2014, mai dire curling: lo sport studiato dai ricercatori universitari.

Molti lo criticano, pochi ne conoscono regole, scopo ed etimologia. Eppure ben due università, nello Utah e a Uppsala (Svezia), hanno studiato la fisica della disciplina dal punto di vista dell'attrito e della rotazione della pietra. E entrambe non sono giunte a conclusioni certe n un celebre episodio dei Simpson, Homer e famiglia assistono a una partita di calcio, e mentre le due squadre

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8.- L’Edicola on Line: I 10 articoli più letti nel mese di Gennaio 2014.

L’Edicola on Line: I 10 articoli più letti nel mese di Gennaio 2014.

1.- I Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014 e la Carta Olimpica. La Carta Olimpica è un documento ufficiale che raccoglie le regole e le linee guida per l’organizzazione dei giochi olimpici (sia quelli estivi che quelli invernali). E’ composta da 6 capitoli e 61 paragrafi, nei quali si spiegano i valori del Movimento olimpico, come si celebrano, si organizzano e si amministrano i giochi

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9.- I Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014 e la Carta Olimpica.

I Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014 e la Carta Olimpica.

La Carta Olimpica è un documento ufficiale che raccoglie le regole e le linee guida per l’organizzazione dei giochi olimpici (sia quelli estivi che quelli invernali). E’ composta da 6 capitoli e 61 paragrafi, nei quali si spiegano i valori del Movimento olimpico, come si celebrano, si organizzano e si amministrano i giochi olimpici. Tra i principi fondamentali della Carta viene descritto cosa è

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10.- Brasile: disoccupazione ai minimi storici.

Brasile: disoccupazione ai minimi storici.

Malgrado una crescita economica ridotta, il tasso di disoccupazione in Brasile ha toccato il suo record negativo lo scorso dicembre raggiungendo il 4,3%, mentre nel corso nel 2013 si è stabilizzato attorno al 5,4%. L’Istituto brasiliano di geografia e statistica rileva che il tasso medio è il più basso dal 2002, l’anno in cui nel paese sudamericano si è cominciato a misurarlo, e risulta

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