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gennaio 22, 2011

L'alta tecnologia per la casa a misura di anziani e disabili.

Accendere e programmare la lavatrice, l'impianto d'illuminazione, di riscaldamento e di climatizzazione, il televisore, il lettore di Dvd e altri elettrodomestici usando un unico strumento.

Un aiuto prezioso soprattutto per chi non è autosufficiente. Il dispositivo tecnologico si chiama Urc - Universal remote consolle ed è il frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori europei, provenienti da Spagna, Repubblica Ceca, Germania Portogallo e Svezia. Un piccolo apparecchio nato grazie ad un finanziamento di 2,7 milioni di euro che fa parte del piano europeo di sviluppo tecnologico 'Digital Agenda'.

Il progetto. Si chiama i2home 1 ed è una risposta ai problemi di molti disabili e anziani. Il dispositivo, inserito in un telecomando, all'interno di un telefono fisso o cellulare, o di un computer, permette di gestire in autonomia ogni problema domestico quotidiano. Gesti semplici, ma a volte complicati per chi non si muove con facilità. La stessa tecnologia permette poi di attivare servizi "a distanza". E' così possibile uscire da casa e avviare la lavapiatti nell'orario più comodo, magari cercando l'orario che corrisponde al maggior risparmio energetico.

Un unico telecomando. Questo strumento trasforma l'abitazione in un grande ambiente da gestire attraverso un unico telecomando. Da tempo l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione per dar modo alle persone anziane o affette da menomazioni o disabilità di
vivere una vita autonoma e dignitosa in condizioni ottimali è uno dei principali obiettivi dell'agenda digitale europea, adottata dalla Commissione europea nel maggio 2010.

I fondi europei. "Sono molto lieta che progetti di ricerca finanziati dall'Unione europea come i2home siano in grado di sfruttare le tecnologie dell'informazione per semplificare la vita di tutti i cittadini dell'Unione europea, in particolare gli anziani, i disabili e le persone affette da menomazioni visive", ha detto Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale, presentando il progetto.

Il progetto BrainAble. La tecnologia i2home è già stata sperimentata in centri di assistenza diurna e in abitazioni di quattro centri paesi pilota nella Repubblica ceca, in Germania, in Spagna e in Svezia. In tutto oltre 100 organizzazioni e imprese private in Europa utilizzano già questo tipo di apparecchiature.

Altre applicazioni sono utilizzate nel progetto BrainAble, sempre finanziato dall'Unione europea, che lavora per aiutare le persone disabili migliorando la loro interazione con i dispositivi grazie a sensori cerebrali in grado di misurare sensazioni come, ad esempio, la noia, la confusione, la frustrazione o il sovraccarico di informazioni.



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