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agosto 13, 2014

Il doodle di Google ricorda Anders Jonas Ångström.

Anders Jonas Ångström (Lögdö, 13 agosto 1814 – Uppsala, 21 giugno 1874) è stato un fisico svedese, uno dei fondatori della scienza della spettroscopia.

Venne nominato direttore dell'Osservatorio Astronomico di Uppsala nel 1843 e sempre a Uppsala divenne professore di fisica nel 1858. Scrisse sul calore, il magnetismo e, soprattutto, di ottica.

La sua combinazione dello spettroscopio con la fotografia, per lo studio del sistema solare riuscì a provare che il Sole contiene idrogeno. Pubblicò la sua approfondita ricerca sullo spettro solare in Recherches sur le spectre solaire (1868), che comprende dettagliate misurazioni di più di mille linee spettrali.

Anders_Jonas_Ångström

agosto 12, 2014

La colpa dell’Argentina è una sola: resistere al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale.

Il 31 luglio scorso tutta la stampa italiana ha riportato la notizia del nuovo default argentino. Titoloni e titoloni sul Paese latinoamericano nuovamente insolvente, su uno Stato che per la seconda volta in 13 anni si ritroverebbe in bancarotta. La narrazione (tossica) era ovunque identica: l’Argentina inaffidabile che ancora una volta colpiva il mercato. Ma se abbandoniamo gli occhiali dei media main stream e dell’ideologia neocapitalista occidentale, scopriremmo che se c’è un “non colpevole” in questi 13 anni è l’Argentina.

O, per essere più precisi, la colpa dell’Argentina è una sola: resistere al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale e aver abbandonato il ruolo di loro “allievo modello” dopo anni e anni. Perché l’Argentina di Menem fu per 10 anni la più fedele esecutrice degli ordini delle due istituzioni internazionali specializzate nel “commissariare” Stati e devastarne l’economia reale e il tessuto sociale.

fondi avvoltoi

agosto 10, 2014

Così funzionano gli affari sporchi del calcio.

Esiste una Spectre globale nel mondo del calcio, in grado di condizionare il destino dei giocatori e creare immense provviste di denaro in nero, riciclare i soldi della criminalità organizzata e fare favori al mondo politico? Sì, secondo i documenti racconti dal Gaft, il Gruppo anti riciclaggio del G7, che ha lanciato l’allarme sul rischio inquinamento dello sport più seguito al mondo.

E’ una ragnatela che ogni anno, soltanto per la compravendita dei calciatori, ha un valore potenziale, senza controlli certi e senza sanzioni, di oltre 5 miliardi e mezzo di dollari, basa la sua operatività su società create ad hoc nei paradisi fiscali, incrementa all’infinito il valore di calciatori anche mediocri e riesce a condizionare decisioni delle magistrature internazionali e del mondo della politica. A livello globale.

calcio

agosto 06, 2014

L’Edicola on Line: I 10 articoli più letti nel mese di Luglio 2014.

1.- Più di 300 miliardi spesi per pagare gli interessi sul proprio debito pubblico.

Più di 300 miliardi spesi per pagare gli interessi sul proprio debito pubblico.

Più di 300 miliardi in quattro anni. E’ quanto l’Italia ha speso, dal 2010 al 2013, per pagare gli interessi sul proprio debito pubblico. Il dato arriva dall’Istat, che ha trasmesso alla Commissione Europea la notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle amministrazioni pubbliche italiane, in applicazione del protocollo sulla procedura per i deficit eccessivi annesso al Trattato di

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agosto 02, 2014

Più di 300 miliardi spesi per pagare gli interessi sul proprio debito pubblico.

Più di 300 miliardi in quattro anni. E’ quanto l’Italia ha speso, dal 2010 al 2013, per pagare gli interessi sul proprio debito pubblico.

Il dato arriva dall’Istat, che ha trasmesso alla Commissione Europea la notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle amministrazioni pubbliche italiane, in applicazione del protocollo sulla procedura per i deficit eccessivi annesso al Trattato di Maastricht.

Da Bruxelles, ha fatto sapere l’istituto di statistica, “non sono state espresse riserve” su conti. Nel 2010, su un debito che era di 1.851,26 miliardi, gli interessi passivi – nella versione che considera anche l’impatto delle operazioni sui derivati – sono ammontati a 71,15 miliardi, pari al 4,6% del Pil. Nel 2013 la cifra è salita a 82,04 miliardi (5,3% del Pil), su un debito cresciuto però a 2.069,21 miliardi.

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agosto 01, 2014

Fiat saluta l'Italia dopo 115 anni e il fisco sta a guardare.

Approvata a maggioranza con oltre l'80% del capitale la fusione con Chrysler. Con 501 milioni di azioni che hanno votato a favore, 100 milioni contrarie e 3 milioni di astenuti, è passata l'operazione che porta la Fiat al di fuori dai confini nazionali.

L'assemblea degli azionisti del Lingotto, riunita per l'ultima volta a Torino, ha dato il suo via libera a  Fca, la nuova società da 4,7 milioni di auto nata dall'integrazione tra Torino e Detroit. Nel nuovo consiglio di amministrazione di Fca non entrerà, Luca Cordero di Montezemolo. I nomi dei consiglieri sono John Elkann, Sergio Marchionne, Andrea Agnelli, Tiberto Brandolino D'Adda, Glenn Earle, Valerie A. Mars, Ruth J. Simmons, Ronald L. Thompson, Patience Wheatcroft, Stephen M. Wolf, Ermenegildo Zegna.

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